mercoledì 31 maggio 2017

TENNIS NEWS : MAXIME HAMOU BACIA RIPETUTAMENTE UNA GIORNALISTA IN DIRETTA TV !

Il tennista francese Maxime Hamou é stato sconfitto al primo turno del Roland Garros per mano di Pablo Cuevas, ma non é questa la notizia del giorno.
Nel post gara, nel corso della conferenza stampa, ha prima mangiato delle patatine fritte, poi in diretta tv, mentre rispondeva a delle domande, ha scherzato con degli amici presenti e baciato ripetutamente una giornalista.
Il suo atteggiamento e' stato sanzionato col ritiro del suo accredito dai dirigenti del torneo.
Maxime si é poi scusato attraverso i social network con la giornalista televisiva di Eurosport Maly Thomas, specificando che non era sua intenzione fare nulla di male, tradito dall' emozione di giocare nel torneo parigino.
Il giocatore si é detto disposto a chiedere scusa di persona alla giornalista.

ESPN ha pubblicato la classifica dei 100 atleti più famosi al mondo, tra sponsor, popolarità su google e sui social network. 
A guidare la classifica è Cristiano Ronaldo, mentre i tennisti che si piazzano nelle prime posizioni sono Roger Federer, quarto, Rafael Nadal, nono, Novak Djokovic, dodicesimo, Serena Williams, diciannovesima.

Stefano Calzolari


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ROLAND GARROS : SIMONA HALEP ACCEDE AL SECONDO TURNO , ESCE DAL TORNEO JOHANNA KONTA

Johanna Konta é stata sconfitta al primo turno del Roland Garros 2017.
La britannica ha subito la rimonta della giocatrice di Taipei Su-Wei Hsieh, che aveva perso la prima frazione di gioco.
Barbora Strycova ha battuto Alison Riske, Eugenie Bouchard ha superato la giapponese Ozaki, Simona Halep non ha lasciato scampo a Jana Cepelova, mentre Yanina Wickmayer é uscita sconfitta dal match che ha disputato contro la giovane tennista russa Daria Kasatkina.
Avanzano anche Anastasija Sevastova , Carla Suarez - Navarro e Agnieszka Radwanska, quest' ultima, autrice si qui di prestazioni non brillanti, ha avuto la meglio in due rapidi set sulla Wild Card francese Fiona Ferro.
Elina Svitolina ha prevalso in due parziali contro la giocatrice kazaka Yaroslava Shvedova.

RISULTATI :

S. Cirstea b. S. Peng 6-3 6-1
[5] E. Svitolina b. Y. Shvedova 6-4 6-3
[17] A. Sevastova b. A. Beck 6-2 6-4
E. Bouchard b. R. Ozaki 2-6 6-3 6-2
[Q] P. Martic b. K. Bondarenko 6-2 7-5
[12] M. Keys b. A. Barty 6-3 6-2
[3] S. Halep b. J. Cepelova 6-2 6-3
[WC] C. Paquet b. Kr. Pliskova 6-7(4) 6-2 6-2
[28] C. Garcia b. N. Hibino 6-2 6-2
[20] B. Strycova b. A. Riske 6-3 6-0
T. Townsend b. [Q] M. Kato 6-4 6-0
T. Pironkova b. M. Barthel 6-0 6-4
S.[21] C. Suàrez Navarro b. M. Sakkari 6-4 6-2
[Q] M. Vondrusova b. [WC] A. Hesse 6-1 6-0
T. Maria b. Y. Y. Duan 6-4 6-1
A. Cornet b. T. Babos 6-2 6-7(5) 6-2
[Q] A. Van Uytvanck b. N. Osaka 6-3 7-5
[9] A. Radwanska b. [WC] F. Ferro 6-1 6-1
S.W Hsieh b. [7] J. Konta 1-6 7-6(2) 6-4
[26] D. Kasatkina b. Y. Wickmayer 7-5 6-4

Stefano Calzolari


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ROLAND GARROS : VINCONO LORENZI , MURRAY E WAWRINKA , FUORI SASCHA ZVEREV

Vince anche Paolo Lorenzi al suo esordio al Roland Garros edizione 2017.
L' azzurro travolge Ricardas Berankis e vola al secondo turno dove lo attende John Isner, che ha sconfitto Jordan Thompson.
Partita a senso unico, col senese che é apparso in ottime condizioni fisiche.
L' Italia porta ben cinque suoi atleti al secondo turno della kermesse francese, con i successi di Napolitano, Fognini,Seppi e Bolelli.
Dopo Djokovic e Nadal vincono anche altri due big molto attesi, Andy Murray e Stan Wawrinka, che hanno battuto rispettivamente, Andrey Kuznetsov in quattro set e Jozef Kovalik in tre.
Avanzano anche Berdych, Nishikori , Del Potro e Kyrgios, perde invece in quattro parziali Alexander Zverev, anche lui molto atteso a Parigi, di fronte a Fernando Verdasco, che sulla terra battuta é sempre stato un cliente molto difficile da battere.
Sospeso per oscurità il match che vedeva opposti Jo-Wilfried Tsonga e Renzo Olivo, col francese sotto nel punteggio.
Vediamo l' elenco completo dei risultati relativi alle partite disputate ieri.

D.Istomin b. E.Escobedo 7-6(3) 6-3 6-4
[18] N.Kyrgios b. P.Kohlschreiber 6-3 7-6(4) 6-3
M.Klizan b- [WC] L.Lokoli 7-6(4) 6-3 4-6 0-6 6-4
H.Chung b. [27] S.Querrey 6-4 3-6 6-3 6-3
[3] S.Wawrinka b. [Q] J.Kovalik 6-2 7-6(6) 6-3
K.Anderson b. M.Jaziri 7-6(4) 6-3 7-6(4)
F.Verdasco b. [9] A.Zverev 6-4 3-6 6-4 6-2
T.Monteiro – [WC] A.Muller 7-6 2-6 4-6 7-6 6-0
[21] J.Isner b. J.Thompson 6-3 4-6 7-6(5) 6-3
[13] T.Berdych b. J.-Struff 6-1 6-1 4-6 6-4
[12] J.Tsonga – R.Olivo 5-7 4-6 7-6 4-5 sosp.
N.Almagro b. M.Baghdatis 6-7(3) 6-4 6-3 7-6(1)
[8] K.Nishikori b. T.Kokkinakis 4-6 6-1 6-4
J.Chardy b. R.Albot 6-2 6-4 7-6(3)
[1] A.Murray b. A.Kuznetsov 6-4 4-6 6-2 6-0
P.Lorenzi b. R.Berankis 6-0 6-2 6-4
[15] G.Monfils b. D.Brown 6-4 7-5 6-0
[29] J.Del Potro b. [Q] G.Pella 6-2 6-1 6-4
A.Dolgopolov b. C.Berlocq 7-5 6-3 6-4
K.Edmund b. G.Elias 6-3 6-2 7-5
K.Khachanov b. [Q] N.Jarry 6-4 3-6 7-6(4) 6-1

Stefano Calzolari



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martedì 30 maggio 2017

PUBBLICITA ' SU TENNIS GRAND SLAM DI STEFANO CALZOLARI

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Grazie !

Stefano Calzolari



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INTERVISTE DA : IL TENNIS DI STEFANO CALZOLARI - 2013 / 2015

INTERVISTE DA " IL TENNIS DI STEFANO CALZOLARI " 2013 - 2015

FABIO FOGNINI
Innanzitutto voglio ringraziare Fabio per avermi concesso questa intervista ed avermi dedicato un po' del suo tempo libero !Stefano : " Fabio ciao, a quale età hai preso in mano la prima racchetta ? "Fabio : "All’età di 4 anni ho iniziato a tenere in mano la racchetta. Ero attratto da mio papà, giocatore amatoriale che giocava al circolo di casa . "Stefano : "Avevi già un mito da ragazzino ? Qual' é stato il tuo campione preferito? "Fabio : " Da bambino in camera avevo il poster di Pete Sampras, ma il mio idolo da ragazzino è stato Carlos Moya, mi piaceva molto come giocava ed è stato il mio modello di riferimento durante la mia crescita . "Stefano : " Dopo le vittorie di Stoccarda e Amburgo ed ora dopo il successo a Vina del Mar e la finale di Buenos Aires, a quale posizione della classifica mondiale pensi di poter arrivare ? "Fabio : " Non mi sono posto obiettivi. Giocare e stare bene è la cosa più importante per me. Se sto bene so che potranno arrivare i risultati e che posso competere con i più grandi ."Stefano : " Cos' hanno i primi della classe (4 o 5 ) rispetto agli altri top 10 e oltre, è solo una questione di continuità di rendimento o questi hanno colpi che anche gli altri top 10 e quelli che vengono dopo in classifica non hanno ? Fabio : " Se sono lì un motivo c’è senz’altro. Sono costanti sia dal punto di vista tecnico che mentale. E questo conta tantissimo ."Stefano : " Nadal , Djokovic , Murray e Federer, valutando la loro carriera fino ad ora e considerando il loro momento migliore , mi fai una classifica tua di questi 4 grandi campioni ? "Fabio : " Sono tutti grandi campioni. In particolare Federer e Nadal sono i più grandi di tutti i tempi. Roger è incredibile, gioca in maniera fantastica ! Rafa un grande! Ha vinto 8 Roland Garros, una cosa incredibile ! "Stefano : " E' proprio impossibile vincere tornei facendo serv and volley ? Sampras col suo gioco, potrebbe oggi vincere il torneo di Wimbledon in una ipotetica finale contro i top 4-5 attuali ? "Fabio : " Il gioco rispetto a una volta è cambiato. La superficie è più veloce e si giocano molti più punti da fondo che a rete ."Stefano : "Qual'è il ruolo più importante che il coach deve avere per te ? "Fabio : " Deve essere una persona che ti da fiducia, che anche quando le cose girano storte è sempre pronto ad aiutarti. Uno “con le palle” che non si fa mettere i piedi in testa perché giri nei tornei con lui, e passi la maggior parte del tempo assieme. È giusto scherzare fuori dal campo, ma quando si è all’ interno non ci sono scuse ."Stefano : " Qual ' è il tuo colpo migliore e quello che pensi si possa ulteriormente migliorare? "Fabio : " Mmm , quando sei in fiducia penso che giochi bene entrambi i colpi. Sono migliorato molto sia di rovescio che al servizio. Ma posso migliorarmi ancora ."Stefano : "Per diventare un campione di tennis oltre ad avere una certa predisposizione, quali sono le componenti fondamentali a tuo avviso ? "Fabio : " Una buona famiglia alle spalle disposta a fare sacrifici per te, ed essere disposti a farli soprattutto. Io è dall’età di 14 anni che sono fuori casa, a 18 vivevo a Barcellona da solo. È dura, ma se si ha predisposizione, e voglia di fare si arriva."Stefano : " Dimmi due tornei del Grande Slam che sogni di poter vincere ? "Fabio : " Il Roland Garros è il mio sogno, perché la terra battuta è la mia superficie preferita."Stefano : " Grazie mille Fabio e un in bocca al lupo per i prossimi tornei ! Stefano Calzolari-Fabio Fognini

RENZO FURLAN
Renzo Furlan é stato un esempio di come deve essere interpretato il tennis moderno. La sua tenacia unita alla tecnica individuale gli ha permesso di battere in carriera fior di campioni quali Ivan Lendl, Mats Wilander, Thomas Muster, Boris Becker, Goran Ivanisevic , Ivan Ljubicic, Pat Rafter , Michael Chang e altri ancora.Ha ottenuto due successi nei tornei Atp a San José in california e a Casablanca in Marocco. Portò l' Italia di Davis in semifinale nel 1996 e nel 1997. Proprio nel 1996 raggiunse il suo best ranking posizionandosi al numero 19 del mondo.Stefano : Renzo ciao e grazie per aver accettato di rispondere a questa breve intervista...allora senti,da giocatore sei sempre stato un esempio di combattente e la tua costanza di rendimento unita alla solidità mentale ti ha permesso di battere tanti campioni...ora che sei allenatore, cerchi di insegnare ai tuoi ragazzi il tuo carattere di combattente ?.. e quali sono le difficoltà che trovi in loro che vogliono puntare in alto nel tennis moderno ?Renzo : Credo che una delle qualità più importanti sia senz'altro quella legata al fatto di lottare sempre e non arrendersi mai ; tuttavia il tennis si è evoluto molto e di conseguenza gli aspetti sui quali mi focalizzo molto ora sono la tecnica unita alla tattica e l'aspetto mentale ; inteso come motivazione, ma soprattutto inteso come mezzo che mi permette sempre di guardare al miglioramento per evolversi ( essere sempre affamati di miglioramento ).Stefano : In un recente passato hai allenato campioni affermati come Simone Bolelli e Francesca Schiavone, è più difficile allenare un campione affermato cercando di migliorarlo costantemente oppure portare nel tennis professionistico ragazzi che sognano di diventare campioni ?Renzo : Sono lavori completamenti diversi ; nel caso del professionista il giocatore è già evoluto sia tecnicamente che mentalmente. Nel caso del junior c'è molto più lavoro da fare.Presentano delle difficoltà entrambi , ma il lavoro più “massiccio” ( e forse anche più appagante ) avviene con un giocatore giovane ; anche perchè contribuisci in maniera notevole alla sua formazione sia tecnico/tattica che mentale,mentre su un professionista agisci più da “rifinitore”.Stefano : Metodologie di lavoro al centro tecnico di Tirrenia, qual'è la differenza tra il modo di insegnare tennis in Italia, e il metodo " spagnolo ", che ha coinvolto come sappiamo tennisti di casa nostra come Flavia Pennetta, Fabio Fognini e Sara Errani per citare alcuni esempi ?Renzo : Non credo ci sia molta diversità di insegnamento tra i vari paesi;quello che abbiamo riscontrato confrontandoci con le federazioni spagnola,francese,tedesca ed inglese è che c'è la stessa attenzione e metodologia nell'insegnamento tecnico;considerato fondamentale dai 6 ai 12 anni e nella programmazione dai 12 ai 18 anni. La diversità riscontrata sta nel fatto che la Spagna ( unica tra le federazioni in questione ) lavora su un modello tecnico/tattico ben definito fin dagli under 10 ( solidità nel difendere con il rovescio e uso del diritto come arma per fare punti ), mentre la Francia si concentra molto nel creare giocatori senza “difetti” tecnici.Stefano : Fognini a tuo avviso può migliorare ancora ?.. e qui parlo dal punto di vista mentale , visto che le sue doti tecniche sono indiscusse ...Può fare un ulteriore salto di qualità o l' avere un carattere così istintivo potrebbe non aiutarlo anche nella sua seconda parte di carriera ?Renzo: Fognini ha senz'altro molto margine di miglioramento mentale ed ha ( ora che ha 27 anni )l'esperienza giusta per fare un ulteriore salto di qualità.....a patto che lo voglia lui e ci lavori, perchè da solo il miglioramento non arriva di certo.Stefano : Parliamo ora del Renzo Furlan giocatore , premettendo che hai dato in campo sempre il 101 %, hai messo in bacheca 2 tornei Atp a San José e a Casablanca, hai raggiunto i quarti di finale al Roland Garros 1995 e hai ottenuto un best ranking di numero 19 al mondo; sono più i bei ricordi o hai qualche rimpianto per un risultato che ti eri prefissato e che non sei riuscito a raggiungere ? Renzo : Credo di aver dato più o meno tutto quello che c'era da dare e ho avuto enormi soddisfazioni, tuttavia ci sono sempre delle cose che potevano essere fatte meglio : Una di queste è l'aver mancato la medaglia olimpica ad Atlanta nel '96 perdendo nei quarti da Paes ; giocatore senz'altro abbordabile , che però in quelle olimpiadi giocò il miglior tennis della sua vita.Stefano : Chi é l' avversario da giocatore più forte che hai incontrato ? Renzo : Senza ombra di dubbio Pete Sampras Stefano : Chi é a tuo avviso il miglior tennista di sempre...Renzo : Federer ha “dominato” ed è indubbiamente il più forte di sempre, tuttavia ritengo che Sampras abbia espresso la punta più alta , perche è riuscito a dominare in un'epoca piena di campioni ( Lendl,Edberg,Becker,Courier,Chang Agassi,Stich....),mentre nei primi anni di carriera Federer ha avuto vita più facile.Stefano : Da allenatore Renzo, chi a tuo parere, può dar fastidio a Djokovic , Federer e Nadal nella stagione appena iniziata ? Renzo : Raonic,Dimitrov e Nishikori sembrano i tre più quotati, aspettando la conferma di Cilic e il ritorno di Del Potro.....Stefano : Ci sono giovani italiani pronti per " il tennis che conta " a livello internazionale o comunque in prospettiva futura? Renzo Ci sono una serie di atleti tra l'annata '91 e l'annata '96 estremamente promettenti, ma fare i nomi ha sempre portato una sf........!!!! Stefano : Quali sono i prossimi progetti di Renzo Furlan ... Renzo : Alleno Pietro Licciardi ( 560 ATP ) atleta classe'94 e sono molto coinvolto in questo progetto.....nel futuro chissà...Grazie Renzo e in bocca al lupo per il tuo lavoro...Stefano Calzolari-Renzo Furlan

OMAR CAMPORESE
Ho il piacere di avere con me un grande ex campione italiano di tennis che ringrazio per la sua disponibilità.
Omar Camporese ha vinto due tornei Atp in carriera in singolare e 5 in doppio. Ha giocato contro grandi campioni disputando una grande carriera che sarebbe diventata fantastica senza un infortunio che interruppe una striscia straordinaria di risultati.Stefano : Allora Omar, a Rotterdam nel 1991 vinci il torneo in finale contro Ivan Lendl, ti ripeti a Milano l' anno successivo contro Goran Ivanisevic, raccontami le emozioni che hai provato nel vincere due tornei così importanti e contro avversari di livello assoluto...Omar : Guarda Stefano il successo a Rotterdam contro Lendl mi ha dato una soddisfazione unica e mi ha fatto capire che da lì in poi me la sarei potuta giocare con tutti i più forti del mondo.Stefano : Lendl , Ivanisevic, Becker, Courier, tutti campioni che hai affrontato, chi è stato il più forte o quello che ti ha impressionato di più ?Omar : Becker é stato il tennista che mi ha più impressionato, aveva un servizio forte anche se piatto, non era solo la difficoltà nel rispondergli ma soprattutto quella di passarlo perché in un attimo era a rete e il suo gioco di volo era fantastico.Stefano : Si diceva che Camporese avesse sempre avuto delle difficoltà negli spostamenti laterali, tu però sei stato protagonista di maratone tennistiche sia contro lo stesso Becker che contro Luis Mattar in un match che durò oltre sei ore di gioco...Omar : E' vero avevo difficoltà negli spostamenti laterali ma non c'è da confondere questo con la resistenza nelle partite. Io ne ho sempre avuta molta e il mio gioco si basava su un servizio potente e su un diritto potente e mi spostavo spesso in avanti per cui gli spostamenti laterali non mi hanno condizionato più di tanto...Stefano : Dei 5 successi nei tornei di doppio , tre li hai ottenuti con Goran Ivanisevic, sono curioso, che tipo é Goran ? Omar : Con Goran siamo sempre stati amici, ad un certo punto non abbiamo continuato a giocare il doppio perché avremmo dovuto partecipare al Masters di fine anno e ciò avrebbe comportato due settimane mirate di preparazione che ci avrebbero impedito di proseguire i nostri impegni di singolare Stefano : Ti sei sempre trovato meglio su superfici veloci rispetto alla terra battuta meno adatta alle caratteristiche del tuo gioco...Omar : Si é vero, ora le superfici sono tutte simili rispetto ad una volta dove in effetti la terra battuta era più lenta ; in ogni modo sono riuscito ad ottenere anche su quella superficie buoni risultati come i quarti di finale a Roma al Foro Italico...pensa Stefano che una volta dalla terrazza di Wimbledon guardavamo gli incontri e pronosticavamo su chi era il più rapido nel sedersi prima ai cambi di campo...ora si gioca su superfici lente con tanti scambi prolungati...Stefano : Chi è stato il tuo idolo da ragazzino ? Omar : Adriano Panatta per l' Italia e a livello internazionale John McEnroe che resta per me il più grande in assoluto, stravedevo per lui...Stefano : Le tue emozioni di giocare in Coppa Davis...Omar : Stefano, le vittorie di Rotterdam e Milano sono stati i miei successi più grandi che mi hanno dato gioie incredibili, ma la Coppa Davis é qualcosa di unico ; l' atmosfera era da brividi, c' è sempre stato un tifo calcistico, quel tipo di emozione te la può dare solo quella manifestazione, è straordinario giocare per il proprio paese...Stefano : Di che cosa ti occupi Omar ora ? Omar : Insegno Tennis. Sono Direttore Tecnico a Padova. Stefano : Cosa cambieresti nel tennis di oggi ? Omar : Niente, le regole vanno bene così come sono ma sicuramente se potessi cambierei le superfici di gioco, sono tutte uguali ; il tennis di oggi è monotono rispetto a quello dei miei tempi, ci sono troppi scambi ; non credere Stefano, a parte alcuni giocatori tipo Raonic o Isner, si serviva più forte una volta rispetto ad oggi e i tennisti avevano una tecnica superiore, ti devo confessare che io guardo le partite in tv quando gioca Federer e pochi altri...Stefano : Come vedi Omar il futuro del tennis italiano, ci sono ragazzi e ragazze in grado di ben figurare nel panorama nazionale ed internazionale nei prossimi anni ? Omar : Si parlava di Quinzi ma per ora il salto di qualità non lo ha fatto ; un errore che fanno in tanti é quello di cambiare continuamente coach.Devi avere un allenatore di riferimento per diversi anni che ti aiuti a crescere, sei tu che vai in campo , le partite non le vince il coach, e soprattutto devi affidarti ad un allenatore che ha avuto un passato da giocatore di tennis, gli altri non possono insegnarti nulla. Guarda per migliorarsi chi hanno preso Nishikori, Cilic, Djokovic e Federer ....Chang, Ivanisevic, Becker e Edberg, non è un caso vero ? Stefano : Ti ringrazio Omar per questa simpatica conversazione e ti faccio il mio in bocca al lupo per la tua attività. Stefano Calzolari - Omar Camporese

FEDERICO MORDEGAN
Oggi ho il piacere di scambiare due parole al circolo Tennis di Reggio Emilia (ringrazio il Direttore Gambetti per l' ospitalità ) con l' ex giocatore azzurro Federico Mordegan, classe '70, ottimo doppista, ora allenatore. Federico é stato allievo ed é tuttora collaboratore con Riccardo Piatti, il coach italiano di maggior successo a livello internazionale. Stefano : Ciao Federico come va, giochi ancora a tennis ? Federico : No, alleno e mi piace stare a contatto con i giovani, in più seguo i miei due figli che giocano a tennis. La più grande Federica ha 17 anni , il più piccolo Filippo ne ha 12, speravo giocasse a calcio ma se la cava bene anche a tennis Stefano : Com'è cambiato il tennis Federico rispetto a 20 anni fa ?Federico : Molto a cominciare dai materiali ; pensa che ci sono tre diversi tipi di palline a seconda se giochi sull' erba , sul cemento o sulla terra. Milos Raonic per sfruttare al meglio il suo servizio ha scelto di giocare con le più piccole in Coppa Davis , competizione in cui puoi scegliere qualsiasi tipo di pallina..Stefano : Ecco, parlami di Raonic visto che è seguito dai tuoi grandi amici Piatti e Ljubicic...Federico : E' un giocatore molto forte, da primi 5 del mondo, Ljubo e Piatti lo seguono per 25 settimane a testa all' anno visto che Ivan ha anche impegni televisivi e Riccardo svolge altre mansioni come coach e per questo motivo non poteva più allenare Gasquet, in quanto il francese voleva essere seguito durante tutta la stagione...Stefano : Parlami del ruolo specifico che hanno Ljubicic e Piatti con Raonic..Federico : Ljubicic lo segue dal punto di vista del giocatore, gli insegna come comportarsi nelle varie fasi dell' incontro a seconda delle difficoltà che si presentano durante il match, lavora sul carattere del ragazzo, Piatti cerca di migliorarlo tecnicamente , volée, e altro...Stefano : Tu sei stato un ottimo giocatore di volo, oggi del serv and volley non se ne parla nemmeno...Federico : La palla viaggia troppo veloce per fare quel tipo di gioco con questi materiali, anche se ci sarà, questo si, la tendenza sempre maggiore ad andarsi a prendere il punto a rete...Stefano : Come sono gli allenamenti dei ragazzi di oggi ? Federico : 4 ore di tennis al mattino più 3-4 ore di parte atletica al pomeriggio..ai miei tempi si giocavano un paio d' ore di tennis durante la mattinata e il lavoro atletico durava circa un' ora e mezzo ...oggi il tennis é diventato molto più fisico rispetto a una volta...Stefano : Oggi si usa spesso la figura dello psicologo...Federico : Guarda Stefano anche ai miei tempi , già nel 1990 avevamo un sostegno psicologico e questa figura era già entrata allora nel mondo del tennis...Stefano : Come ultima domanda ti chiedo di Federer, cosa mi dici di questo super campione..e poi visto che sei di Vicenza, mi devi fare avere una foto per me con dedica dal tuo amico Roberto Baggio :-) Federico : Non c'è nessuno al mondo che gioca come Federer, è un marziano che proviene da un altro pianeta é "fuori categoria ", quando perde é perché ha vinto e giocato troppo !! Su Baggio promesso, ti farò avere una sua foto col pallone d' oro :-) Ringrazio Federico Mordegan per questa simpatica chiacchierata , ti faccio gli auguri per i tuoi prossimi impegni e ricordati la foto del " Divin Codino "....:-) Stefano Calzolari - Federico Mordegan

SARA ERRANI
Oggi la mia ospite non credo abbia bisogno di molte presentazioni ! Ho con me Sara Errani, classe '87 bolognese di nascita, cresciuta a Massa Lombarda nel ravennate. Attualmente numero 12 del mondo, Sara ha avuto la sua migliore classifica nel maggio del 2013 quando la Wta gli assegnava meritatamente la posizione numero 5 !Sara ha vinto 3 Fed Cup, 7 titoli Wta in singolare e 24 di doppio oltre a 3 vittorie in singolare nel circuito Itf ed altre 6 affermazioni nel doppio. In coppia assieme alla sua collega ed amica Roberta Vinci ha vinto tutti i tornei del Grande Slam raggiungendo la vetta del ranking di specialità ; oltre alle vittorie sopra citate spiccano le finali in singolare di Roma 2014 , del Roland Garros 2012 e la semifinale allo U.S. Open dello stesso anno. Stefano : Sara ciao e grazie a te e a Davide per avermi concesso questa breve intervista...allora..la cosa che mi ha sempre impressionato di te é la caparbietà, ti ho sentita parlare del durissimo lavoro fatto all' inizio della tua carriera con Pablo Lozano che é il tuo allenatore ,tu stessa hai detto che per cercare di migliorarti Pablo é stato molto duro con te..ecco come hai conosciuto Pablo e com'è stato per te lavorare con lui inizialmente ?Sara : Ho conosciuto Pablo a Valencia ormai quasi 10 anni fa nell’accademia dove mi allenavo…ho capito subito dopo qualche giorno che lui era la persona giusta per me….lavoratore, con grande voglia di fare e ambizioso…ci siamo trovati subito bene e siamo ancora qua :-) Stefano : Spesso dico che per battere Sara Errani quando gioca bene é la tua avversaria che deve esserti superiore perché sei il cosiddetto " muro " che risponde sempre...quanto tempo dedichi alla preparazione atletica visto che per fare il tuo tipo di gioco fatto di scambi lunghi e prolungati devi essere supportata da un' ottima condizione fisica ? Sara : Lavoro molto soprattutto in inverno durante la off season, cerco di mettere dentro più benzina possibile soprattutto perche durante l’anno non hai tanto tempo visto che ci sono tornei praticamente tutte le settimane. A novembre e dicembre mi alleno tutti i giorni per 5-6 ore al giorno…Stefano : Per par condicio devo farti la domanda che ho fatto anche a Roberta (Vinci)...ipotetica finale del singolare tu contro Roberta a Wimbledon o al Roland Garros, cosa pensi...all' amicizia ci pensiamo tra un paio d' ore ?...:-) Sara : Sono sempre partite molto particolari quelle con Robi e non è mai facile giocare contro la tua migliore amica…ma la nostra amicizia non viene a meno anche quando giochiamo contro…è chiaro che tutte e due vogliamo vincere ma questo è lo sport…di sicuro chi vince la sera poi paga la cena :-) Stefano : Dopo tanti anni giocati ad altissimo livello c'è qualcosa ancora che vorresti migliorare nel tuo gioco ? Sara : Io cerco di migliorare quotidianamente, lavorando tutti i giorni e parlando continuamente con Pablo. Cerco di aggiungere sempre cose nuove o affinare quelle che già mi riescono meglio…non si smette mai di imparare e migliorarsi…Stefano : Con Roberta come sappiamo hai vinto tutto quello che c'era da vincere in doppio, qual' é il tuo sogno nel singolare? Qual'é il torneo che sogni di vincere ?Sara : Beh sicuramente Roma e Parigi sono quelli che preferirei…diciamo che ci sono andata vicina a entrambi…:-) vediamo che succedera’ in futuro…Stefano : Sei stata per l' appunto in finale in entrambi i tornei, descrivimi le emozioni che hai vissuto durante l' intera durata di queste due grandi manifestazioni ; cos' ha di speciale il pubblico di Roma e qual' é il fascino di giocare a Parigi ?Sara : Difficile per me spiegare a parole quello che ho provato, spesso me lo chiedono ma davvero faccio fatica :-) sono emozioni che sento ancora dentro di me ma non riesco a spiegarle bene a parole…il pubblico di Roma é stato fantastico davvero, mi ha trascinato fino alla finale col suo entusiasmo e la sua passione…bellissimo…Stefano: Hai giocato anche le Wta Finals di fine anno per esserti classificata tra le prime 8 giocatrici del mondo,oltre a raggiungere come sappiamo ottimi traguardi negli Slam dove hai sempre avuto grandi risultati ; com'è difficile gestire la pressione a questi livelli tra l' essere sempre concentrati nel torneo e doversi relazionare con stampa e tifosi quotidianamente? Sara : Difficilissimo soprattutto all’inizio…tantissimi impegni extra con la Wta, con gli sponsors dei tornei…non e’ mai facile rimanere concentrati solo sul tennis…penso comunque in questi ultimi due anni di aver imparato a gestire queste cose anche se ripeto non e’ mai facile…Stefano : Ti é capitato spesso di affrontare le sorelle Williams sia in doppio che in singolare, all' inizio sembrava fosse Venus la più vincente delle due poi é uscito lo strapotere di Serena, cosa mi puoi dire a riguardo di queste due grandi campionesse ? Sara : Beh anche Venus qualcosa ha vinto eh :-) sono davvero fortissime tutte e due…anche se per me Serena e’ stata ed e’ tutt’ora un livello sopra…inoltre sono due persone davvero belle e oneste…io ho conosciuto meglio Serena e sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla sua genuinita’ e semplicita’…Stefano : Quel lunedì in cui la classifica Wta ti ha posizionato al numero 5 del mondo !! In quel momento cos' hai pensato ....Sara : Ho pensato che era bello svegliarsi con quella classifica :-) ma a dire la verita’ sono sempre stata orgogliosa del mio lavoro e dei miei risultati anche quando ero 100 o 50 o 30…l’importante per me e’ dare sempre il massimo, tutto quello che ho in campo e cercare di essere un bell’esempio soprattutto per i piu giovani fuori dal campo...Stefano : Per concludere Sara, che voto da Sara Errani a Sara Errani alla propria carriera fino ad ora e quali sono i tuoi prossimi obiettivi ..Sara : Ah queste sono cose che io non faccio mai :-) come ti ho detto prima io sono orgogliosa di tutto quello che ho fatto fino adesso…il voto decidilo tu :-) Obiettivo migliorarsi, sempre e comunque e dare il massimo…una medaglia con Robi in doppio a Rio sarebbe davvero un sogno :-) ma e’ presto, c 'e’ ancora tanta strada da fare….Stefano : Beh, io Sara sono di parte quindi ti assegno un 10 e lode con margini di miglioramento :-) Ti ringrazio ancora per la disponibilità nei miei confronti e ti faccio un grande in bocca al lupo per tanti altri successi. Stefano Calzolari - Sara Errani.

ROBERTA VINCI
Oggi faccio una chiacchierata con Roberta Vinci, tennista azzurra , classe ' 83, una delle campionesse più amate dal pubblico italiano e non solo. Ha raggiunto il suo Best ranking Wta alla posizione numero 11 in singolare e numero 1 di doppio, specialità quest' ultima che le ha dato tantissime soddisfazioni e successi in carriera. Roberta possiede un fantastico gioco di volo, che ha poche rivali nel circuito internazionale. 4 vittorie in Fed Cup, 9 titoli Wta e 9 Itf in singolare, 24 titoli Wta e 10 nel circuito Itf in doppio, sono il biglietto da visita di questa grande campionessa. >Stefano : Ciao Roberta, ho letto che hai preso per la prima volta la racchetta in mano all' età di 6 anni e che nel 1999 sei passata al professionismo. Quale é stato l' impatto col tennis internazionale dopo che avevi già avuto importanti successi in Italia ? Roberta : E' ovvio che il primo impatto con i‎ tornei internazionali e' molto difficile credo per tutti...per me lo e'stato...sicuramente, mi dovevo confrontare con gente di tutto il mondo! Stefano : Il tuo ottimo gioco di volo che ti ha permesso di ottenere tante vittorie anche nei tornei di doppio come sappiamo, è apprezzato molto anche a livello internazionale. Ci sono giocatori o giocatrici del passato che giocavano il serv and volley a cui ti sei ispirata maggiormente ? Roberta : Qualche anno fa esistevano molti giocatori che usavano il serve and&volley...tra cui Navratilova ed Edberg ed io mi sono ispirata a loro ! Oggi per la troppa velocità della palla il tennis e' cambiato e quindi nessuno usa questo schema! Stefano : Il successo in doppio quest' anno al torneo di Wimbledon in coppia con la tua amica e collega Sara Errani vi ha permesso di completare il cosiddetto Career Grand Slam, ovvero l' aver ottenuto le vittorie in tutti i major. Cosa hai pensato e provato nel momento in cui hai alzato al cielo l' ambito trofeo dopo la vittoria in finale contro Timea Babos e Kristina Mladenovic ? Roberta : Che avevamo realizzato un nostro sogno‎..Stefano : Mi permetto di chiederti una domanda tecnica sul tuo rovescio. Innanzitutto mi piace che qualcuno sul circuito giochi ancora il rovescio ad una mano, tu usi spesso il rovescio in back, con Francesco avete mai pensato di poter utilizzare maggiormente anche il rovescio in top a tutto braccio alternandolo al back ? Roberta : Si ci abbiamo pensato tante volte, ma per me il rovescio in top non e' un colpo naturale per questo mi viene difficile usarlo in partita. Stefano : Domanda cattiva ma col sorriso sulle labbra : tu e Sara dovete affrontarvi l' una contro l' altra in una ipotetica finale di singolare a Wimbledon o al Roland Garros, cosa pensi...all' amicizia ci pensiamo tra un paio d' ore ? :-) Roberta : Ovviamente sarebbe una partita difficile, ci e' già successo di giocare l' una contro l' altra ; e' stata una partita piena di nervosismo ma con tanta carica agonistica lo stesso!!!! Stefano : Qual' é il posto più bello nel mondo come location in cui hai giocato..Roberta : Acapulco in Messico...sole mare e bellissimi campi!! Stefano : Una curiosità sul tanto chiacchierato coaching, ovvero l' intervento dell' allenatore in campo nel momento di bisogno; pensi che Francesco possa aiutarti nei momenti difficili del match e cosa ti dice quando sei in difficoltà ? Roberta : Sicuramente sono favorevole al coach on court...Franci mi aiuta tanto quando entra‎ e la maggior parte delle volte mi consiglia di stare più tranquilla e cercare di spingere la palla! Stefano : Fammi il nome dell' avversaria più forte che hai incontrato nella tua carriera e quella che ti ha dato particolarmente fastidio per il suo tipo di gioco...Roberta : La più forte Serena Williams...una delle più fastidiose e' la Zheng ! Stefano : Classica domanda, com'é nato il famoso doppio Errani/Vinci ? Roberta : E' nata prima l'amicizia fuori dal campo e poi abbiamo iniziato a giocare il doppio insieme...poi visti i primi risultati abbiamo decis di giocarlo sempre! Stefano : Per concludere Roberta, qual'è il torneo che sogneresti di vincere in singolare prima della fine della tua carriera, che noi tutti appassionati speriamo possa essere ancora lunghissima e piena di grandi successi ? Roberta : Il sogno di tutti penso sia vincere Wimbledon..ma anche se non dovessi vincerlo, sono comunque felicissima della mia carriera! Grazie Roberta a te e a Francesco per la disponibilità e un in bocca al lupo per i tuoi prossimi impegni stagionali. Stefano Calzolari-Roberta Vinci

GIANCARLO ANTOGNONI
Voglio ospitare nel mio Blog oltre agli amici tennisti anche i campioni che giocano o che hanno giocato a calcio e parlare di tennis con loro. L' ospite che ho con me oggi , non me ne vogliano gli amici del tennis , rappresenta per il sottoscritto qualcosa di particolare , soprattutto la mia infanzia. Sono nato calcisticamente nel suo mito , cercavo di copiarlo quando giocavo a pallone anche nelle sue movenze , insomma é stato il mio idolo con la I maiuscola ed oggi l ' ho qui con me per parlare soprattutto di tennis. Grazie a Giancarlo Antognoni per la disponibilità. Giocatore di classe sopraffina, campione amato non solo dai tifosi della Fiorentina ma da tutti i tifosi del mondo , Giancarlo si é sempre fatto apprezzare come calciatore e come persona. Con la maglia della Fiorentina ha collezionato 341 presenze segnando 61 goals , mentre con la Nazionale Italiana ha ottenuto 73 presenze diventando Campione del Mondo nel Mundial di Spagna ' 82 . Stefano : Allora Giancarlo benvenuto, sono un po' emozionato, ma é normale che sia così, come é nata la tua passione per il tennis ? Giancarlo : E ' stata una cosa naturale Stefano, per svago quando non giocavamo a calcio giocavo a tennis e gioco tuttora in singolare e in doppio sempre su campi in terra battuta dove si rischiano meno infortuni..Stefano : Sei prevalentemente un giocatore da fondo o ti piace andare anche a rete ? Giancarlo : Mi piace giocare come a calcio, di fino e di potenza. Stefano : Hai giocato a tennis con altri calciatori del passato , ce ne erano dei bravi ? Giancarlo : Ce ne sono stati tanti di bravi in passato ma pure io non scherzavo e me la cavo bene anche adesso :-) Stefano : Chi é stato il tuo idolo tennistico ? Giancarlo : Sicuramente John McEnroe. Stefano : Rispetto al passato sono cambiati sia il modo di giocare a calcio che il modo di giocare a tennis, ti piace come si gioca a tennis oggi e chi ammiri in modo particolare ? Giancarlo : Mi piace anche il tennis contemporaneo, Federer é il numero 1 per me, nel femminile sono molto brave Maria Sharapova e le ragazze italiane ...Stefano : Qual' é Giancarlo il tuo torneo di tennis preferito ? Giancarlo : Direi il Roland Garros su terra battuta e Wimbledon per tradizione, metterei dopo i tornei sul cemento ...Stefano : Qual' è la partita di tennis che più ti é piaciuta, guardandola dal vivo o per televisione ? Giancarlo : Sono stato spesso a Montecarlo a vedere il torneo e devo dire che mi é sempre piaciuto in modo particolare il match Federer - Nadal. Stefano : Parliamo un attimo di calcio, la Fiorentina e la Nazionale Italiana hanno rappresentato la tua vita calcistica, qual' è il momento più bello che hai vissuto con i viola e quella più bello con l ' Italia ? Giancarlo : Con la Fiorentina l' esordio in serie A nel 1972 a 18 anni , mentre con la Nazionale quando sono diventato Campione del Mondo ai mondiali di Spagna del 1982. Stefano : Ora che sei Dirigente delle squadre giovanili della Nazionale, cosa bisogna fare per rilanciare i giovani italiani in serie A dove spesso assistiamo ad incontri con in campo 22 stranieri ? Giancarlo : Bisogna mettere delle regole tipo che ogni squadra deve schierare tra i titolari almeno 4/5 giocatori italiani. Stefano : Come ultima domanda ti chiedo, cosa manca alla Fiorentina di oggi per essere competitiva e una mia curiosità ...io con i piedi non me la cavavo male, ma come si fa a calciare il pallone a testa alta come tu hai fatto per tutta la carriera ? Giancarlo : Alla Fiorentina Stefano manca un gruppo di buoni giocatori dotati di buona tecnica che possano essere utili per poterle far fare il salto definitivo di qualità.In merito nel giocare a testa alta ... ti posso dire che é stata la natura a darmi questo dono. Stefano : Grazie mille per questa intervista Giancarlo e per tutte le emozioni che mi hai dato come calciatore. Giancarlo : Grazie a te Stefano. Stefano Calzolari - Giancarlo Antognoni.

TATHIANA GARBIN
Oggi ho il piacere di parlare con una ex campionessa azzurra di tennis, ora allenatrice, Tathiana Garbin, che ringrazio per avermi concesso un po' del suo tempo libero per questa intervista. Stefano : Allora Tathiana, ciao e benvenuta innanzitutto...Senti, torniamo indietro di qualche anno...dopo i primi successi che hai ottenuto in Italia, che impatto hai avuto col tennis internazionale specie nei tornei del circuito Wta? Tathiana : In seguito ai primi successi ITF, dopo una immancabile gavetta, ho iniziato, appena mi è stato possibile, a svolgere una attività più ambiziosa, provando a giocare le qualificazioni ai tornei Wta ; il passaggio tra questi due mondi paralleli ma diametralmente opposti non è affatto semplice, mentre nei tornei Itf c'è un clima più amichevole, in Wta si respira molto più professionalità e competizione. Io però avevo tanta voglia di affermarmi e questo ambiente mi è piaciuto fin da subito. Stefano : Se non erro nel 2000 nel torneo Wta di Budapest hai ottenuto il tuo successo più grande, ...cos' hai provato in quell' occasione ? Tathiana : Vincere un torneo Wta è sicuramente un'emozione unica.. Ma devo dire che questo sport mi ha dato tantissime emozioni che rimangono indelebili nella mia mente. Stefano : Tu hai vinto anche 11 tornei internazionali nel doppio. Da tanti anni in Italia, fin dai tempi di Pietrangeli , Panatta, fino ai giorni nostri con la Pennetta, Sara e Roberta, questa specialità viene giocata con continuità da molti atleti azzurri, ma non da tutti ; cosa può spingere un giocatore italiano, visti anche i fitti impegni che si hanno nei tornei di singolare, a giocare o meno i tornei di doppio ? Tathiana : Penso che purtroppo non ci siano molti giocatori italiani che riescono a specializzarsi nel doppio ; è una specialità che richiede comunque molto impegno, è molto importante giocare spesso con lo stesso partner per trovare la giusta sincronizzazione ed affiatamento, ma capisco che non sia semplice trovare un compagno che condivide il tuo stesso programma.Stefano : Hai raggiunto gli ottavi di finale al Roland Garros del 2007, terzi turni agli U S Open e agli Australian Open, cos' hanno di speciale i tornei dello slam rispetto agli altri tornei ? Tathiana : Sicuramente tutti i giocatori di tennis ambiscono ad essere in piena forma per giocare al meglio nei tornei dello slam, non solo per l'aspetto economico, che ha certamente grande rilievo, ma soprattutto perché sono tornei storici, che rappresentano tutto ciò che ogni atleta sogna fin da piccolo. Stefano : A Indian Wells nel 2001 hai battuto l' allora numero 4 del mondo e una delle più forti giocatrici della storia del tennis femminile , Monica Seles, mentre nel 2004 al Roland Garros hai eliminato Justine Henin, allora numero 1 del mondo....raccontaci...Tathiana : Queste sono le vittorie più belle e significative della mia carriera, quando ho giocato contro Monica Seles , ero davvero emozionata, ci tenevo a fare una bella impressione e giocare bene dato che avevo di fronte una dei miei idoli da ragazzina.... Ci tenevo così tanto a far bene che l'ho addirittura battuta !!! Contro Justine ho sempre giocato molto bene, nei nostri precedenti siamo 2-2 ...Ho letto che sono stata la prima italiana a battere la numero 1 al mondo ...Ti confesso che non sono riuscita a dormire quella notte !! ;) Stefano : Il 21 Maggio del 2007 hai raggiunto la posizione numero 22 della classifica Wta. Nella tua carriera hai più rimpianti o sei soddisfatta di quanto hai fatto ? Tathiana : Onestamente sono molto contenta di tutto ciò che ho ottenuto, i miei risultati sono stati frutto di duro lavoro, amavo moltissimo allenarmi e cercavo di migliorare sempre, sia dal punto di vista tecnico tattico, atletico , ma soprattutto mentale, amavo leggere libri che potessero aiutarmi a raggiungere i miei obiettivi....lavoravo molto su me stessa per cercare di ottenere il meglio in campo. Tutte queste nozioni mi sono utilissime ora che lavoro da allenatrice, conosco cosa si prova e cosa sente un giocatore sotto pressione, ed è più facile per me aiutare i ragazzi ad uscire da determinate situazioni. Stefano : Domanda pungente ma sempre col sorriso sulle labbra...la generazione delle ragazze di oggi a tuo avviso, é la più forte che abbiamo mai avuto in Italia o quelle precedenti , la tua compresa, aveva più difficoltà nel primeggiare perché erano presenti sul circuito giocatrici di maggior tasso tecnico rispetto a quelle che offre ora il panorama internazionale ? Tathiana : Credo che il tennis sia in continua evoluzione, difficile poter fare confronti anche solo con la generazione precedente, nel tennis abbiamo avuto moltissime campionesse, rispetto al passato ora l'aspetto prettamente fisico può anche sovrastare l'aspetto prettamente tecnico. Stefano : Dimmi il nome della giocatrice più forte che hai incontrato nella tua carriera e quella che pensi sia stata nell' era Open la più forte di tutte...Tathiana : Sicuramente Serena Williams è una delle giocatrici migliori di sempre....Ma come possiamo dimenticare le vari Henin, Claijsters, Mauresmo, Capriati, Dementieva... E tantissime altre...Stefano : C'è qualcosa che miglioreresti in generale nel tennis di oggi ? Tathiana : Bisognerebbe migliorare il calendario Wta , ci sono troppi impegni, i tornei di susseguono ad un ritmo estenuante , credo ci sia bisogno di una sosta invernale di preparazione più lunga per far si che le ragazze si possano preparare in maniera più importante. Stefano : Di che cosa ti occupi ora e quali sono i tuoi progetti futuri ..Tathiana : Ora lavoro per la Fit e mi occupo del settore under 18, dal prossimo anno anche delle ragazze Over 18 , le ragazze che stanno provando ad entrare nel mondo del professionismo. La Federazione Italiana sta investendo su noi ex professionisti per affiancare queste giovani ragazze. Spesso mi chiedono se mi manca il tennis giocato, io onestamente non ne sento la mancanza perché vivo assieme alle mie ragazze le vittorie che riescono ad ottenere con molta partecipazione e contribuire con il mio know How mi fa amare quello che faccio. Stefano : Ti ringrazio Tathiana di questa bella chiacchierata e ti faccio un grande in bocca al lupo per tutte le tue attività. Stefano Calzolari-Tathiana Garbin

NICOLA PIETRANGELI
Oggi con me ho un Mostro Sacro del tennis italiano e mondiale.Ringrazio Nicola Pietrangeli per la disponibilità nei miei confronti e per la simpatia che lo ha sempre contraddistinto.Nicola nasce a Tunisi nel 1933, ha conquistato due volte il Roland Garros disputando a Parigi anche altre due finali. Ha vinto due volte i campionati Internazionali d' Italia ed ha vinto in qualità di capitano non giocatore, la Coppa Davis nell' anno 1976. Stefano : Nicola, io ero un ragazzino nell' epoca Panatta, Borg , McEnroe e ricordo di aver visto in tv la vostra vittoria in Coppa Davis nel 1976, mi racconta cosa successe quell' anno, il perché quella trasferta ha rischiato di saltare...Nicola : In Cile c' era la dittatura di Pinochet, la sinistra italiana nel novembre del 1976 si impuntava per non farci andare a giocare; ci mandavano le macchine della polizia, ho dovuto dialogare con i politici, ho avuto un' ora di colloquio con l' allora segretario Paietta, ho dovuto lottare contro tutti , ho persino ricevuto due minacce di morte, ma non andare in Cile significava perdere la Coppa Davis, io dico sempre che il merito sportivo é stato dei ragazzi , io ho avuto il merito di organizzare la spedizione. La politica italiana allora si era inventata storie tipo che Panatta e Bertolucci si erano messi le maglie rosse per protestare contro il regime di Pinochet, tutte storie. In Cile ci hanno accolto benissimo, ci hanno trattato come dei principi e l' albergo era bellissimo..Stefano : Lei ha vinto ben 120 incontri di Coppa Davis, un record incredibile, per fortuna c'è chi diceva che non faceva la vita da atleta...Nicola : Il mio record é incredibile, non sarà mai battuto come non sarà mai battuto il record di quella partita di Wimbledon tra Isner e Mahut finita in 3 giorni per 70-68 al 5°... !! Stefano : Lei ha perso in semifinale a Wimbledon nel 1960 al quinto set contro Rod Laver, è vero che l' australiano è stato il più grande di sempre anche se è difficile fare il paragone tra epoche diverse ? Nicola : Non si possono assolutamente fare paragoni tra epoche diverse, non si può proprio...Stefano : Premesso che ha vinto due titoli al Roland Garros, ha più il rimpianto di aver perso altre due finali contro Manolo Santana o di aver perso contro Laver quella semifinale a Wimbledon ? Nicola : A Wimbledon nel 1960 se avessi vinto quella semifinale avrei vinto il torneo, pensa che ho avuto sul 5-4 dell' ultimo set due palle per brekkare Laver...Stefano : Al di là del prestigio, è più orgoglioso dei due titoli vinti a Parigi nel 1959 e nel 1960 o di quelli ottenuti al Foro Italico ? Nicola : Sicuramente dei titoli al Roland Garros, Parigi é sempre Parigi ...Stefano : Visto che ci ha giocato contro e che lo conosceva benissimo e lo conosce bene dal punto di vista personale, non pensa che Panatta abbia vinto poco rispetto al suo grande talento ?Nicola : Panatta dico sempre che é nato per giocare a tennis, però è durato poco, aveva gambe troppo deboli per il suo busto e poi ha vissuto troppo sugli allori ; nel 1976 quando vinse gli Internazionali a Roma, Il Roland Garros e la Coppa Davis, poi si è fermato lì...Stefano : Ne farebbe di modifiche al tennis di oggi come magari abolire la seconda di servizio visto che ormai si raggiungono velocità pazzesche ? Nicola : Manterrei il tennis che c'è oggi, per lo spettacolo si, magari toglierei la seconda di servizio, ma l' Atp una cosa del genere non la farà mai e bisogna adeguarsi...Stefano: Perché in Italia facciamo fatica a trovare campioni, la vicina Svizzera ha prodotto negli ultimi anni, Martina Hingis, Roger Federer e Stan Wawrinka ...parlo magari più del tennis maschile visto che nel femminile i risultati li abbiamo avuti...Nicola : Il campione non si costruisce, gli svizzeri in passato hanno avuto solo Rosset che era un discreto giocatore, il belgio prima di Clijsters ed Henin non aveva avuto nessuno, è solo casualità ...é una questione di motivazioni, le nostre ragazze ne hanno di più, sono come i giocatori spagnoli, loro giocano come affrontare un toro in una corrida, lottano sempre senza mollare mai...Stefano : La diverte il tennis di oggi o rimpiange il serv and volley di un epoca nemmeno tanto lontana ?Nicola : Non é più facile fare il serv and volley, una volta c' era il passante piatto e tagliato, adesso ti arriva addosso una pallina ai 2.000 all' ora ed è difficile controllarla a rete.Stefano : Vista la Sua esperienza, cosa consiglierebbe ai ragazzi di oggi che vogliono diventare come Federer o Nadal ? Nicola : Di andare a scuola, ma non a scuola di tennis, a scuola normale per imparare bene le cose della vita, ci sono dei ragazzi di 12 anni che giocano tutti bene a tennis, ma diventare un campione oggi è difficilissimo, devi essere molto alto tipo 1, 90 , avere un dono di natura superiore alla media, una continuità di gioco pazzesca, bisogna fare sacrifici incredibili e i genitori magari lavorano tutti e due e non hanno la possibilità di portarti agli allenamenti con continuità ; se vedi Stefano, i tennisti di oggi sono più delle macchine che degli atleti...a proposito quel Nick Kyrgios che ha affrontato il nostro Seppi all' Australian Open, di quello ne sentiremo parlare molto...l 'ultima cosa che ti voglio dire se lo hai notato anche tu, è che oggi le ragazze che giocano a tennis sono tutte carine...Stefano : Su questo sono completamente d' accordo con Lei Nicola ! :-) La ringrazio per questa simpatica chiacchierata e per le Sue analisi sempre molto precise ed accurate.Stefano Calzolari - Nicola Pietrangeli

GIORDANO MAIOLI
Buongiorno a tutti, oggi ho come ospite Giordano Maioli, ex campione di tennis che ha vinto un titolo italiano battendo in finale Nicola Pietrangeli ed è stato cinque volte campione nel doppio. Ha giocato in Coppa Davis della quale,giovanissimo, ne fu anche capitano non giocatore. Attualmente è Direttore Generale de L'Alpina Maglierie Sportive S.p.A., azienda che produce abbigliamento sportivo con il marchio Australian. Stefano : Giordano buongiorno, allora mi dica, meglio Maioli giocatore, Capitano di Davis o Dirigente Australian ? Giordano : Sicuramente giocatore di tennis..:-) Stefano : Lei é stato un giocatore tipo " regolarista alla Seppi " , cosa Le piace di più del tennis di oggi, cosa Le piace di più del tennis di una volta e cosa invece non Le piace del tennis in generale ? Giordano : Il tennis di oggi é l' espressione dei tempi, c'è stata l' evoluzione degli attrezzi, ed ora c'è più professionalità e competitività come è giusto che sia, questo é bello per lo sport. Non mi piace guardare un match monotono tra due giocatori con caratteristiche simili..Stefano : Sport e moda sono sempre andati a braccetto, Lei ha contribuito a rendere il marchio italiano " Australian " sempre più importante nel mondo, c' é un motivo per cui il made in italy in generale e nello sport è così amato in tutto il globo ? Giordano : La visibilità del logo del marchio sportivo come per esempio " Australian " sempre in evidenza sulle magliette di campioni e non, fa più effetto rispetto ad altri marchi che li riconosci solo se te ne intendi per il fatto che non hanno il logo del marchio in vista, l' esposizione mediatica è importante...Stefano : Ho sentito di recente il suo amico Nicola Pietrangeli, dica la verità , è orgoglioso di averlo battuto più di una volta su un campo da tennis ? Giordano : Assolutamente si :-) Nicola è stato un grande campione ed é un amico..Stefano : Qual'è un giocatore di oggi che vorrebbe " sponsorizzare con Australian ? " Giordano : Federer, magari potessi sponsorizzarlo ...Stefano : Com 'è nato il nome del marchio Australian ? Giordano : Negli anni ' 50 c' erano due marchi sportivi importanti, Fred Perry e Lacoste che avevano come simbolo un animale, allora si era pensato di avere un animale come logo e visto che in quel periodo il tennis era dominato dai tennisti australiani si è dato nome "Australian " Stefano : Tornando al tennis, che emozione Le ha dato giocare in Coppa Davis per l' Italia ? Giordano : E' l' unico momento in cui il tennis diventa sport di squadra. La prima volta che senti l' inno nazionale con la gente in silenzio ti vengono i brividi..Stefano : Lei ha smesso molto giovane di giocare a tennis, tornando indietro, avrebbe giocato ancora visto che il talento non Le mancava di sicuro ?Giordano : Col tennis che c'è ora avrei continuato sicuramente , con il tennis di una volta no...Stefano : Chi è stato a suo avviso il migliore giocatore italiano ? Giordano : Pietrangeli senza ombra di dubbio. Stefano : Concludendo Giordano, Lei da dirigente industriale e da uomo di sport, cosa deve fare l' italia per trovare nuovi campioni di tennis e cosa deve fare il nostro paese per uscire da questa crisi economica ? Giordano : I campioni nascono nelle varie nazioni con un po' di fortuna, prendiamo la Svezia che nel tennis maschile ha sfornato sempre grandi giocatori mentre nel tennis femminile nessuno...ci si dovrebbe chiedere il perché, credo si tratti solo di casualità; per quello che riguarda l' economia del nostro paese, serve una classe politica più equilibrata e qualche controllo in più su persone e cose che entrano ed escono dall' Italia ...non sarebbe male.. Stefano : Ringrazio Giordano Maioli e saluto cordialmente tutti gli appassionati di tennis e non...Stefano Calzolari-Giordano Maioli.

FILIPPO VOLANDRI
Buongiorno a tutti, oggi "mi trascino" sul mio Blog niente meno che Filippo Volandri, classe 1981,ininterrottamente numero 1 Italiano dal 2003 al 2007. Filippo ha vinto in carriera 2 tornei ATP, a Sankt Polten nel 2004 e a Palermo nel 2006. Ha inoltre vinto molti tornei challenger che si sono disputati su campi in terra battuta, dove da sempre sfrutta al meglio le sue caratteristiche di gioco. Stefano : Filippo ciao e benvenuto, allora parto da Roma 2007, Foro Italico, batti Roger Federer negli ottavi di finale del torneo romano e fai il giro del campo salutando tutti i tifosi presenti all' interno dello stadio, quali emozioni hai provato quella giornata ? Filippo : Guarda Stefano chiaramente é stato il punto più alto della mia carriera specialmente perché ho battuto Roger nel mio torneo preferito che sono appunto gli " Internazionali d' Italia ". Stefano : Tu Filippo hai giocato tantissimi tornei Atp e Challenger, ho la sensazione che vincere i tornei cosiddetti " minori " è più difficile ora rispetto ad un tempo, cosa ne pensi ? Filippo : Sicuramente il livello si è alzato molto se pensi che giocano i challenger molti giocatori tra i primi 100 del mondo..Stefano : Facciamo ancora un passo indietro, quando hai sconfitto in tre set nel 2003 nel torneo Challenger di Cagliari, un ragazzo di 17 anni , un certo Rafael Nadal, avevi già l' impressione che quel giovane sarebbe diventato uno dei tennisti più forti della storia del tennis ? Filippo : Non mi aspettavo che nel giro di 1-2 anni vincesse il Roland Garros, ma avevo notato che aveva un gioco fuori dal comune rispetto agli altri. Stefano : Io penso sempre che Filippo Volandri avrebbe potuto vincere molto di più visto le tue potenzialità, cosa mi dici a riguardo ? Filippo : Sicuramente la continuità di rendimento è fondamentale se vuoi sempre ottenere grandi risultati a livelli alti, io ho avuto il problema che ho giocato su campi in cemento solamente a partire dai 16 anni e questo mi ha limitato in tanti tornei ...Stefano : Hai affrontato grandi campioni, ce n' é uno in particolare che secondo te poteva diventare più forte e magari non é esploso come si sperava ? Filippo : Sicuramente David Nalbandian, si allenava poco ma poteva stare fuori mesi dai tornei, rientrare e vincere subito, aveva un tennis straordinario. Stefano : Tu hai sempre avuto un grande rovescio, c'è un colpo che pensi di aver migliorato negli anni ? Filippo : Paradossalmente Stefano il rovescio stesso. Fino a 16 anni lo giocavo solo in back, ora é il mio colpo migliore. Stefano : Sono anni che giochi a tennis e che giri il mondo, ti ha mai pesato viaggiare così tanto ? Filippo : Ti confermo che é stancante, ma sul mio tennis i viaggi non hanno mai inciso negativamente. Stefano : Ti ho sempre apprezzato per il tuo tennis ma anche per l' umiltà che hai ancora oggi nell' affrontare qualsiasi torneo con il massimo impegno, forse manca questo ai giovani di oggi ? Filippo : E' una cultura più italiana, Quinzi ad esempio gioca bene però a mio modo di vedere le cose, non sta seguendo il percorso migliore come fanno per esempio i vari Zverev o altri giocatori che cercano di imporsi a grandi livelli. Ti devi misurare nei tornei con i più forti e non solo andare in sud america in giro per tornei che non ti fanno fare il salto di qualità. Pur giocando bene Quinzi fa fatica...Stefano : Quali sono Filippo i tuoi obiettivi per questa stagione ? Filippo : Quest' anno voglio impegnarmi al massimo in ogni torneo, collaboro con Brandi, mi sono preparato a Tirrenia molto bene dal punto di vista fisico, ho anche cambiato racchetta, do il massimo di me stesso e vediamo quando siamo a fine anno cosa succede...Stefano : Hai già pensato a cosa vuoi fare dopo il tennis giocato, quali sono i tuoi hobby ? Filippo : Sto collaborando con Sky dove mi trovo molto bene e spero di continuare a tempo pieno un domani, chiaramente vorrei rimanere nell' ambiente del tennis. Seguo il calcio, il Livorno, che é la squadra della mia città e sono tifoso del Milan. Sono fidanzato ormai da 5 anni, ho preso casa a Roma, vediamo cosa succede a fine anno...Stefano : Ti ringrazio Filippo, a presto e in bocca al lupo per i prossimi tornei. Stefano Calzolari - Filippo Volandri

ALBERTA BRIANTI
Ciao a tutti, oggi facciamo due chiacchiere con Alberta Brianti, parmense , esperta giocatrice italiana di tennis , classe 1980.
Alberta ciao e grazie per avermi concesso questa breve intervista, allora :
Stefano : Come ti sei avvicinata al tennis, dove hai mosso i primi passi come giocatrice e a chi ti sei ispirata,se hai avuto una campionessa come modello da seguire ?
Alberta : Mi sono avvicinata al tennis quando avevo sei anni perché ha iniziato a giocare mio fratello e di conseguenza ho voluto provare anche io, e mio padre era Presidente del piccolo tennis club del paese dove abitavo. Sono cresciuta guardando e ammirando Steffi Graf, il mio idolo da bambina...
Stefano : Ti saresti aspettata all ' inizio della tua carriera che un giorno avresti giocato tutti i tornei del Grande Slam ? Ricordiamo che Alberta ha ottenuto il suo più grande successo in un torneo del Grand Slam raggiungendo il terzo turno agli Ausralian Open battuta solo dalla beniamina di casa Samantha Stosur.
Alberta : Sinceramente quando ho iniziato non mi aspettavo di poter giocare i tornei degli Slam, anche se sono il sogno di tutti i tennisti. Sono " esplosa " tardi, all' inizio quando ho provato a fare la professionista dopo il liceo linguistico i risultati non erano buoni tanto che mi ero iscritta all' università, poi crescendo e maturando tennisticamente e soprattutto credendo di più in me stessa ho cominciato a fare qualche risultato e a scalare la classifica e di conseguenza gli slam sono diventati una routine.
Stefano : Specifichiamo intanto che Alberta ha vinto 1 titolo Wta il 24 Aprile 2011 a Fes in finale contro la rumena Simona Halep, e 2 titoli Wta di doppio, uno a Palermo in coppia con Sara Errani e l' altro a Dallas in coppia con un' altra rumena , Sorana Cirstea , oltre a ben 9 tornei vinti nel circuito Itf in singolare e 11 in doppio raggiungendo nel 2011 il suo best ranking al numero 55 Wta. Sei soddisfatta fino ad ora dei titoli raggiunti in carriera o pensi che il tuo bottino avrebbe potuto essere migliore ?
Alberta : Sono contenta dei risultati ottenuti ma non pienamente soddisfatta, qualche cosa in più penso che avrei potuto farla...
Stefano : Cosa ti aspetti da questo 2014 ?
Alberta : Il mio prossimo obiettivo é tornare nella top 100. Un lungo infortunio mi ha fatto perdere tanti posti in classifica e voglio tornarci anche se la concorrenza si é fatta sempre più accanita e difficile con tante giocatrici giovani in arrivo e un livello medio per me molto alto.
Stefano : Qual'è la tennista azzurra più forte a tuo avviso e quella che più ti ha impressionato maggiormente sia di quelle che hai incontrato che in generale al livello internazionale ?
Alberta : La tennista azzurra più forte a mio parere é Flavia Pennetta, dopo il lungo infortunio che ha avuto é tornata a grandi livelli e credo possa fare ancora molto.
Stefano : Spesso dico che per diventare un gran giocatore di tennis o una grande giocatrice occorre possedere oltre ad una certa predisposizione una notevole resistenza fisica e una tenuta mentale molto solida, cosa suggerisci e cosa consigli alle giovani tenniste italiane che vogliono avere successo in questo sport ?
Alberta : Si é vero , per raggiungere alti livelli bisogna essere molto forti fisicamente ed essere solidi mentalmente, oggi il tennis é tutto lì , se molli un attimo le avversarie non ti danno scampo, neanche a livello più basso. Io comunque alle giovani che vogliono provare a diventare tenniste dico che per prima cosa bisogna divertirsi, che diventi un piacere giocare a tennis e non un " per forza ".
Stefano : Nessuno ne parla tanto ma una cosa importante nel tennis agonistico é il seguire uno stile di vita corretto ed un' alimentazione adeguata, che tipo di alimentazione segui quando sei in giro per il mondo ?
Alberta : Sicuramente anche un regime alimentare equilibrato é molto importante per avere delle ottime prestazioni. Oggi é diventato tutto molto più accurato, dalla parte atletica a quella mentale, tantissimi tennisti lavorano con lo psicologo e seguire una giusta dieta ti può far fare il salto di qualità. Io mi ricordo che agli inizi della mia carriera da questo punto di vista le giocatrici facevano un po' quello che volevano e anzi alcune mangiavano il meno possibile per non ingrassare. Oggi vedo invece che il cibo corretto è diventato fondamentale per avere energie e di conseguenza avere buone prestazioni. Io mangio abbastanza semplice, spesso carne bianca, riso e verdure, qualche volta la pasta. Diciamo che il menù in giro per i tornei è un po' monotono.
Stefano : Come trascorri il tuo tempo libero ?
Alberta : Nel mio tempo libero mi piace andare a fare shopping o quando sono a casa andare qualche volta allo stadio a vedere il calcio, il milan o guardarlo i Tv, andare al cinema o semplicemente una cena fuori.
Stefano : Con chi tra le tue colleghe hai anche un legame d' amicizia che va oltre il tennis ?
Alberta : Le tenniste con le quali ho stretto più amicizia ora non giocano più ma fanno le mamme e sono Rita Degli - Esposti, Nathalie Vierin e Giulia Casoni.
Stefano : Per chiudere questa breve intervista ti chiedo se c'è un torneo in particolare che ti piace sempre giocare o che hai sempre sognato di poter giocare ?
Alberta : Il mio torneo preferito é senza dubbio l' Australian Open, dove ho raggiunto il terzo turno nel 2009 e dove ho giocato 2 volte sul centrale della Rod Laver Arena una volta contro Ana Ivanovic e l'altra volta contro Samantha Stosur ...
Stefano : Nel ringraziarti Alberta , ti faccio i miei migliori Auguri per il proseguimento della tua stagione agonistica.
Stefano Calzolari - Alberta Brianti 


IVAN LJUBICIC
1) Tu sei cresciuto tennisticamente in Italia ed hai cominciato a giocare ad altissimi livelli sotto la guida di Riccardo Piatti che svolge ora con te il ruolo di coach di Milos Raonic. Ecco, spiegami com'è stato l' incontro con Piatti all' inizio della tua carriera di giocatore…

Riccardo l’ho conosciuto a Le Pleiadi appena sono arrivato in Italia , quando avevo 14 anni. Ma lui ovviamente allenava i professionisti , e io ero un ragazzino. Poi lui mi ha parlato a 18 anni se ero interessato a fare parte del gruppo dei giovani che lui voleva seguire che poi invece sono stato solo io perché altri due giovani italiani hanno rifiutato l' offerta di essere allenati da lui e dal suo team

2 Lione 2001, vinci il tuo primo titolo Atp. Sentivi già di essere in fiducia in quel periodo o vincere il primo grande titolo da professionista ti ha fatto acquisire ancor più la consapevolezza di poter giocare ad alti livelli con i primissimi giocatori del mondo ? Ricordiamo che nel torneo francese avevi eliminato tennisti del calibro di Gustavo Kuerten e Marat Safin…

No. Devo dire che era una sorpresa anche per me. Anzi, era uno shock. Poi ci ho messo diversi anni a vincere un altro titolo. Ci é voluto del tempo per maturare e capire le mie possibilità. Ci ho sempre creduto ma non sempre le cose venivano facilmente...

3 Una delle soddisfazioni più grandi credo te l' abbia data anche la vittoria in Coppa Davis con la Croazia nel 2005 dove tra l' altro avevate battuto gli Stati Uniti e tu " facesti fuori " in soli tre set niente meno che Andre Agassi; cosa si prova a vincere una manifestazione a squadre così prestigiosa dove giochi per il tuo paese ?

Quel weekend é stato molto speciale per me. Ma comunque tutto quel periodo dove praticamente da un giorno all’altro sono passato da essere un giocatore pericoloso ad uno dei più forti. Non so neanch’io com’e successo, ma li invece non mi sono fatto sorprendere come magari dopo il primo titolo a Lione, ho preso la palla al balzo e sono andato avanti per cercare di diventare un giocatore molto importante.

4 A proposito della Coppa Davis, tu hai vinto giocando in coppia con Mario Ancic, mi ricordo che quando lo vidi giocare a Wimbledon, pensai " questo é un grande giocatore " ; io credo che senza quei tanti infortuni Mario avrebbe potuto raggiungere obiettivi importanti nel tennis, che ne pensi ?

Mario è stato senz’altro un grande giocatore. Molto determinato e motivato. Anche un grandissimo lavoratore che forse poi lo ha anche fregato perché la mia sensazione era che non é stato capace di fermarsi e andare piano quando doveva. Peccato, perché uno che a 22 anni va 7 del mondo sai che può diventare una figura importantissima del tennis. E poi giocava un tennis spettacolare. Peccato...

5 Alla fine della tua carriera da professionista che si é chiusa nel 2012 hai ottenuto 10 vittorie in singolare nei tornei Atp e ricordiamo per chi avesse la memoria corta che Ivan il primo Maggio del 2006 raggiunse la posizione numero 3 del mondo dietro solamente a Federer e Nadal. Oltretutto sei riuscito a battere Rafa nel torneo di Indian Wells del 2010 dove hai conquistato il titolo superando anche Djokovic ,Monaco e Roddick. Ti sei mai chiesto " mannaggia questi due sono capitati nella mia epoca" o sei comunque soddisfatto dei risultati che hai ottenuto in carriera ?

Io sono stracontento dei risultati e della mia carriera. Ho avuto l'onore di giocare tantissime volte contro questi fenomeni che tantissimi li considerano i più grandi di tutti tempi, vale più che titoli dei tornei minori. Certo che se ci scappava almeno uno Slam non mi sarei lamentato :-). Ma in quel periodo era quasi impossibile. Chiedetelo a Roger qual’e il miglior periodo della sua carriera e vedrete cosa risponde.. :-)

6 Toglimi una curiosità , é più forte a tuo avviso Roger o Rafa ?

Sono due persone, giocatori , completamente differenti. Tutti e due hanno fatto e stanno facendo la storia. Io da appassionatissimo di tennis mi piace veder giocare tutti e due, ma se devo scegliere uno dei due, prendo Roger.

7 Qual'è quella che consideri la più bella soddisfazione ottenuta da giocatore su un campo da tennis…

Dico sempre 4 cose: Coppa Davis, Indian Wells, numero 3 e medaglia olimpica. Senza un ordine preciso

8 Veniamo al Ljubicic allenatore; insieme con Piatti state facendo un grandissimo lavoro con Milos Raonic, sono evidenti i progressi del giocatore canadese da quando avete cominciato ad allenarlo, Ivan ,dove può arrivare Milos e in cosa deve ancora migliorare?

Milos ha una mentalità molto simile a quella di Ancic. E' un giocatore determinatissimo e motivatissimo. Non ci sono limiti per questo tipo di persone/giocatori. E come ho detto per Mario, per noi grande parte del lavoro e' anche quello di saper fermarlo e farlo riposare, per lui gli allenamenti non finirebbero mai.

9 Il destino sembra fare scherzi ma prima il tuo connazionale Ivanisevic ha avuto nel servizio la sua arma migliore, poi arrivi tu, uguale, ora alleni Raonic che é un bombardiere allo stato puro. Cos'è vi siete messi d 'accordo ? ;-)

Goran é un grande, grandissimo amico e ci sentiamo spesso. Ha fatto un lavoro eccezionale con Cilic. Mi da molto fastidio che viene ancora considerato “cavallo pazzo”. Spero che questi successi anche da allenatore faranno capire quanto sa di tennis e quanto ama questo sport.

10 Oltre ad essere stato un grande giocatore ed ora un grande allenatore sei anche un ottimo opinionista; come vedi il futuro del tennis da qui in avanti ? Ci saranno a tuo avviso dei cambiamenti sotto il punto di vista del gioco o per alcuni anni continueremo a vedere questo tipo di tennis ? C'è qualcosa che cambieresti nel tennis di oggi ?

L' unica cosa del nostro sport in questo momento che ha bisogno di cambiare urgentemente é la Coppa Davis. Una manifestazione che perde sempre di più il fascino e i signori dell' ITF continuano a ignorare il problema e i giocatori forti la giocano sempre di meno. Peccato, perché ha un tradizione unica, ma se non si fa qualcosa rischia di diventare una Coppa dove giocano solo i giovani e quelli che sono obbligati a giocarla. Spero qualcosa cambi. Per il resto non c'é bisogno in questo momento di cambiare niente finché abbiamo i Federer, Nadal , Djokovic come nostri testimoni. Ma purtroppo anche loro smetteranno un giorno e lì vedremo cosa succederà….

Stefano Calzolari - Ivan Ljubicic

ALICE MATTEUCCI
Ho fatto alcune domande e questa breve intervista ad Alice Matteucci giovane campionessa del tennis azzurro femminile, classe ' 95 già vincitrice di tue titoli Itf, il primo datato 9 Settembre 2013 a Santa Margherita di Pula dove ha battuto in finale Claudia Giovine in tre set, mentre nel marzo di quest' anno si è imposta ad Amiens in francia sconfiggendo in finale la francese Manon Arcangioli in due set. Stefano : "Allora Alice, ciao e grazie per avermi dedicato un po' del tuo tempo libero ..Vista la tua giovane età, hai già un sogno nel cassetto in ambito tennis ovvero c'è un torneo che vorresti vincere in un prossimo futuro ? Alice : "Il mio sogno è quello di vincere Wimbledon. In un futuro prossimo mi piacerebbe solamente migliorarmi sotto i vari aspetti tecnici, tattici e mentali , i risultati verranno da sé con il sacrificio e l'umiltà di lavorare su sé stessi anche se ci sono delle sconfitte. Stefano : "Ricordo inoltre che Alice il 29 Gennaio scorso è stata convocata , per la prima volta in carriera, dal capitano della squadra di Fed Cup e di Coppa Davis, Corrado Barazzutti, per disputare il match del primo turno della Fed Cup 2014 contro gli Stati Uniti a Cleveland. In quell' occasione Alice ha giocato il doppio in coppia con Nastassja Burnett perdendo dal duo americano formato da Madison Keys e Lauren Davis : " Cosa ti ha dato Alice questa meravigliosa esperienza e ti aspettavi la chiamata di Barazzutti ? " Alice : "Questa esperienza mi ha fatto maturare molto e crescere perché mi hanno dato un' opportunitá di vivere un'esperienza fantastica con giocatrici che possono insegnarmi molto. Ho cercato di sfruttarla al meglio e di mettere in pratica i consigli di Barazzutti. Stefano : " Raccontaci un po' di te, cosa fai nel tempo libero , quali sono i tuoi hobby al di fuori del campo da tennis ? Alice : "Al di fuori del campo da tennis mi piace giocare a calcio ma anche leggere libri di psicologia. Adoro il cinema e uscire con gli amici."Stefano : "Per quanto tempo ti alleni al giorno e cosa consigli alle giovani ragazze che sognano di poter giocare tornei ad alto livello ? "Alice : " Mi alleno alla federazione italiana tennis a Tirrenia. Gioco 2 ore la mattina più 1 ora e mezza di atletica e 2 ore di tennis il pomeriggio con 1 ora di atletica. Poi c'e l'allenamento mentale con uno psicologo su cui abbiamo dato più importanza ultimamente.Alle ragazze piu giovani non saprei cosa suggerire perchè anche io faccio parte di loro, ma dalla mia modesta esperienza posso dire che il lavoro e il sacrificio portano ai risultati. Circondarsi di persone che credono in te e crescere sereni rende il percorso tennistico un viaggio appassionante. I risultati sono solo una conseguenza di un lavoro di cooperazione e motivazione. Stefano : " Chi é stato il tuo idolo da bambina, sia nel tennis maschile che in quello femminile ? Alice : " I miei idoli da bambina sono sempre stati Federer e Sharapova ma mi è sempre piaciuta la pazzia di Monfils! " Stefano : " Quali sono i tuoi obiettivi per questo 2014 ? Alice : " I miei obbiettivi per questo 2014 sono principalmente il miglioramento personale. Mentalmente e tennisticamente. Non ho particolari obbiettivi di ranking, solo fare del mio meglio e sfruttare ogni opportunità ma mi piacerebbe chiudere l'anno in top 350 " Stefano : " Quali sono i tuoi colpi migliori e quelli in cui stai lavorando per migliorare e qual' é la superficie di gioco che preferisci ? Alice : " Sicuramente il servizio e il dritto, ma mi piace anche molto giocare a rete e variare il ritmo. Sto lavorando sul rovescio che stiamo migliorando..La mia superficie preferita è la terra, ma mi sono trovata molto bene a giocare su erba a Wimbledon " Stefano : " Quanto è stato importante vincere il torneo di Amiens , sappiamo che tutti i successi per un giocatore e per una giocatrice di tennis danno molta fiducia, cosa ti ha dato vincere un torneo così importante al di fuori dell' Italia ? Alice : " Vincere Amiens è stato molto bello perchè ho espresso un buon tennis durante tutto il torneo. Mi ha dato tanta fiducia e motivazione per proseguire bene la stagione ,il fatto che sia stato fuori dall'italia mi aiuta perché gioco sempre meglio fuori." Stefano : "Chi ti ha aiutato nella tua crescita professionale ? Precisiamo che nel tennis moderno pur essendo uno sport individuale è importante avere un grande team al proprio seguito ... (famiglia, coach,ecc...)"Alice : " Sono molto fortunata perchè ho delle persone che credono in me e con cui mi trovo bene lavorare. Sono nella federazione quindi sono circondata da ragazze con cui allenarsi e tanti bravi tecnici. Sono seguita da Daniele Ceraudo da 1 anno e mezzo più o meno. Naturalmente la mia famiglia mi da tanta serenità e mi appoggia sempre nelle mie scelte. Hanno una buona influenza su di me ed è grazie a loro che posso lavorare per realizzare i miei sogni ogni giorno." Stefano : "Oltre al tennis quali sport ti piacciono e quali discipline ti sarebbe piaciuto praticare se non avessi iniziato a giocare a tennis ? Alice : " Diciamo che già da piccola ero una sportiva perché ho praticato tanti sport prima di scegliere il tennis. Mi piace giocare a calcio e pallavolo, nuotare e andare a cavallo." Stefano : " Nel ringraziarti Alice ti faccio un gran in bocca al lupo per i prossimi tornei !!" Stefano Calzolari - Alice Matteucci

DIEGO NARGISO
Ho fatto una simpatica chiacchierata con Diego Nargiso, napoletano doc, classe 1970 , ex tennista ed eccellente giocatore di doppio, ora coach, che ringrazio particolarmente per la sua disponibilità .Per tanti anni in azzurro, Diego è stato un elemento importante in quell' Italia che tra il 1996 e il 1998 ha centrato due semifinali ed una finale in Coppa Davis. In una squadra composta da buoni singolaristi come Omar Camporese , Diego Furlan e Andrea Gaudenzi Diego era " lo specialista del doppio " dotato di un grande servizio e di un eccellente gioco di volo. Stefano : Diego, tu hai vinto il titolo di Wimbledon Juniores come è successo a Gianluigi Quinzi, come spesso accade il passaggio da Junior a Professionista è molto difficile. Gianluigi ha avuto dei problemi...Diego : Tengo a precisare Stefano che sono due cose diverse : Io quando ho vinto il torneo Juniores di Wimbledon non ho avuto un impatto difficile con i professionisti, ho giocato i tornei dello slam con continuità, sono diventato in breve tempo un giocatore nei primi 70 al mondo, poi nel proseguo della carriera mi é mancata quella continuità per arrivare nelle primissime posizioni. La continuità é ciò che fa la differenza tra un campione ed un fuoriclasse, tra un classificato al 30mo posto e un top 10 del ranking internazionale. Per Gianluigi l' impatto é stato più complicato del previsto almeno fino ad ora... Stefano : Chi è stato il tuo idolo da bambino ? Diego : I miei idoli da ragazzo sono sempre stati Adriano Panatta e John Mc Enroe anche se durante la mia carriera, il giocatore a cui mi sono ispirato di più è stato Henri Leconte. Stefano : Cosa significa per un tennista italiano rappresentare il proprio paese in Coppa Davis e soprattutto cosa ha rappresentato per te ? Diego : Molti mi riconoscono di aver dato tutto in maglia azzurra, per la Davis non mi sono mai risparmiato e anzi ho sacrificato dei tornei in singolare, anche adesso mi vengono i brividi quando ascolto l' inno nazionale. Stefano : Quale è stata la tua vittoria più bella ? Diego : Ne ricordo tante ma credo che le due più belle siano state contro Emilio Sanchez a Roma, il quale fu finalista al Foro Italico l ' anno prima e quella su Petr Korda a Miami in cui raggiunsi i quarti di finale. Stefano : Tu ora fai l' allenatore, spiegaci perché si dice sempre che essere mancini è un vantaggio nel tennis visto che anche tu lo sei ...Diego : Il vantaggio c'è per il motivo che i giocatori che giocano col braccio destro sono in numero maggiore e spesso gli si fa giocare il colpo per loro meno sicuro seguendo la diagonale diritto-rovescio. Stefano : La bella notizia ti è arrivata pochi giorni fa, ti appresti ad allenare un ragazzo serbo molto promettente, Filip Krajinovic ; Novak Djokovic vi ha fatto conoscere.Il numero 1 del mondo crede molto nelle qualità di Filip , cosa ci dici in merito ? Diego : A Roma quest ' anno stavo facendo la telecronaca durante gli Internazionali d' Italia, il manager di Djokovic mi contattò. Dopo il torneo di Wimbledon ho incontrato Novak di persona a Montecarlo dove si allena e mi ha chiesto se fosse anche possibile seguire il ragazzo portandolo in giro per i tornei dove potesse fare un' esperienza che lo aiutasse a crescere ; credo che sia un' opportunità grande per noi e devo ringraziare il numero 1 del mondo per avermi fatto conoscere questo talento ! Stefano : Tu che sei stato un ottimo doppista, perché a differenza del passato oggi i grandi giocatori di singolare non giocano il doppio Diego : Sicuramente c'è un calendario troppo fitto per quel che riguarda i tornei in singolare e di conseguenza giocare anche tutti i doppi si rischierebbero infortuni e stanchezze eccessive col rischio di numerosi stop. Stefano : Qual'è stato a tuo giudizio il doppio più forte di tutti i tempi ? Diego : Ce ne sono stati tanti , dalla coppia Todd Woodbridge - Mark Woodforde, ai fratelli Bryan ma proprio perché i grandi giocatori di oggi a differenza del passato non giocano questa specialità dico Mc Enroe- Fleming, non erano male nemmeno Becker e Jelen. Stefano : Classico giochino per gli appassionati, Diego, Borg o Mc Enroe ? Diego : dillo tu :-) Stefano : Mc Enroe Diego : Bravo :-) Stefano : Agassi o Sampras ? Diego : Sampras Stefano : Federer o Nadal ? Diego : Federer Stefano : Becker o Edberg ? Diego : Becker Stefano : Il tuo top di questi 8 Diego : La mente me ne fa nominare tre : Federer, Sampras, Mc Enroe, il cuore mi dice Mc Enroe in assoluto. Stefano : Come riuscirai a continuare a seguire i tuoi ragazzi e nello stesso tempo a lavorare con un talento come Filip Diego : Ho deciso con dispiacere di abbandonare i ragazzi più giovani, non voglio prendere in giro nessuno e voglio fare al 100% il lavoro che svolgo : seguirò 4 ragazzi e 4 ragazze con la collaborazione di 2 allenatori e 1 preparatore atletico a Montecarlo, seguirò Filip Krajinovic per 20 settimane nei tornei e per 10 settimane lo farò seguire dal preparatore atletico. I ragazzi avranno il prezioso supporto dei loro allenatori di riferimento che sono Alejandro Lacour e Brice Clayeux. Stefano : Ringrazio personalmente Diego della simpatica chiacchierata e ti faccio i miei migliori auguri per i tuoi prossimi impegni. Stefano Calzolari - Diego Nargiso.

MARA SANTANGELO
Ho il piacere di conversare con Mara Santangelo, ex campionessa di Tennis, ora Consigliere della Federazione Italiana Tennis e Rappresentante degli atleti per il Consiglio Nazionale del Coni
Stefano : Mara buongiorno e grazie per aver accettato di rispondere a queste brevi domande ; hai iniziato da Professionista a giocare se non erro nel 1998, che emozioni ti ha dato all' inizio della tua carriera il confrontarti con tante campionesse di livello internazionale ?
Mara : Ho vissuto emozioni incredibili nel potermi confrontare con tante campionesse del circuito ; quella più grande é stata probabilmente quando ho giocato gli ottavi di finale degli Australian Open 2004, ero partita dalle qualificazioni ed ho perso solamente da Justine Henin , allora numero 1 al mondo, che poi avrebbe vinto il torneo. Stefano : Ricordo che Mara ha vinto in carriera 9 tornei in singolare e 23 in doppio, 27mo é stato il suo best ranking Wta, ed ha conquistato insieme a Roberta Vinci , Flavia Pennetta e Francesca Schiavone la prima Fed Cup della storia dell ' Italia nel 2006. Cosa significa Mara per una giocatrice Italiana vincere una manifestazione a squadre così importante e di conseguenza rappresentare il proprio paese ? Mara : Descrivere quello che é stato é impossibile , é inimmaginabile esprimere la gioia che ho provato..soprattutto visto che sono stata anche decisiva portando all' italia il punto del 2-2 dopo il successo sulla belga Kirten Flipkens in tre set. Punto che poi si é rivelato decisivo per la nostra vittoria visto che Justine Henin nell' ultimo singolare si ritirò. Stefano : Vieni da una famiglia di sportivi ed hai praticato con successo oltre al tennis, altre discipline come il nuoto, lo sci di fondo, il beach tennis ( di cui sei stata campionessa Europea nel 2009), cosa ti ha dato lo sport in generale, quali insegnamenti hai acquisito e soprattutto cosa ti senti di consigliare, visto anche l' importante ruolo che ricopri in Federazione e al Coni, ai giovani che si avvicinano allo sport ? Mara : Fare qualsiasi cosa semplicemente per passione , poi se verranno anche i risultati tanto meglio ..Stefano : Nel 2009 hai subito quel maledetto infortunio al piede che ti ha impedito di proseguire la tua carriera, quel' era all 'epoca il tuo obiettivo primario nel tennis, ovvero dove pensavi di poter arrivare ? Mara : Non mi sono mai posta obiettivi, ma solo cercare di dare il massimo di me stessa. Stefano : Dopo il ritiro dall' attività agonistica hai trovato nella Fede la forza per reagire e a questo infortunio e soprattutto sei riuscita a superare importanti problemi famigliari vissuti in passato in prima persona. Stefano : Quali sono state le tue emozioni più forti nel Pellegrinaggio presso la Madonna di Medugorje ? Mara : Sono stata una decina di volta in Pellegrinaggio a Medugorje e queste emozioni mi hanno convinto a rinunciare al tennis , avrei potuto stringere i denti e continuare a giocare nonostante la malformazione al piede, magari semplicemente i tornei di doppio , ma quei viaggi mi hanno cambiato la vita...Stefano : Come ti é venuta l' idea di scrivere il libro autobiografico " Te lo prometto " uscito nel 2013 dove parli della tua carriera sportiva e della tua vita spirituale ? Mara : Ho sempre avuto come sogno quello di poter scrivere un libro e ho pensato di farlo concretamente al termine della mia carriera tennistica e dopo i vari Pellegrinaggi di Fede in modo da raccontare entrambe le cose..Stefano : Hai acquisito delle Onoreficenze importanti come quella ricevuta dal Presidente della Repubblica Napolitano, che ti ha nominato " Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana". Come gestisci le responsabilità che ti sono state affidate ? Mara : Con serenità... cerco di trasmettere tutti i valori che ho imparato e di crescere ulteriormente senza pormi degli obiettivi...Stefano : Cosa pensi del recente fallimento della spedizione azzurra ai recenti mondiali di calcio in Brasile, cosa deve fare il calcio italiano per tornare ai fasti di un tempo ? Abbiamo visto che nel tennis molte cose sono state fatte e gli ottimi risultati dei nostri campioni li vediamo quotidianamente. Tu da sempre hai sottolineato l 'ottimo operato del Presidente della Federtennis, Angelo Binaghi e anche la nascita di un canale tematico come Supertennis ha permesso la maggiore diffusione del tennis nel nostro paese dopo che l' avvento delle pay tv aveva impedito per anni a molti appassionati di seguire questo meraviglioso sport....Mara : Per quel che riguarda il calcio, prendere spunto da quanto fatto nel tennis, non é facile , ci vuole coraggio e determinazione.Stefano: Ora un paio di domande per concludere...fammi un nome di un tennista uomo e un nome di una tennista donna che ammiri particolarmente dentro e fuori dal rettangolo di gioco... Mara : Federer. Stefano : Mara , qual' è la vittoria più bella nella vita ? Mara : La Fede Stefano : Ringrazio nuovamente Mara per questa breve intervista. Un grande in bocca al lupo per il proseguo di tutte le tue attività. Stefano Calzolari - Mara Santangelo.

RONALD AGENOR
Buongiorno a tutti. Oggi ho come ospite un grande giocatore del recente passato e un personaggio veramente fantastico. Ringrazio Ronald Agenor per la sua disponibilità. Ronald ha battuto tantissimi campioni ed ha raggiunto i quarti di finale nell' edizione del Roland Garros del 1989. E ' stato inoltre semifinalista al torneo del Foro Italico nel 1988. Giocatore di grande talento, ha avuto una carriera lunghissima sempre ad alti livelli. Si è imposto in tre tornei del circuito maggiore, ad Atene, Berlino e Genova, raggiungendo come best ranking il n.22 della classifica mondiale. Nel 1999 ha chiuso l'annata al n. 98 della classifica, diventando il primo giocatore con più di 35 anni di età a finire tra i primi 100 dopo Jimmy Connors nel 1992. STEFANO : Ronald , un tuo ex collega, parlando di tennis, mi ha detto: "Ora tutti i giocatori hanno lo stesso gioco, ai miei tempi avevamo ognuno il proprio gioco, cosa ne pensi? RONALD : Ha assolutamente ragione. Io credo che il gioco è diventato meno appassionante ed i giocatori non sono così unici nel loro stile di gioco. La mancanza anche di giocatori che frequentano la rete rende il gioco a volte molto noioso su tutte le superfici. Ci sono anche molte accademie che insegnano lo stesso tipo di gioco. STEFANO : Hai vinto tre tornei ATP nella tua carriera con un best ranking di numero 22 nel mondo, col talento che ti ritrovavi hai più rimpianti o sei soddisfatto di quanto hai fatto sul rettangolo di gioco ? RONALD : Penso di aver avuto la possibilità, forse un anno per vincere un torneo del Grande Slam e più precisamente gli Open di Francia, ma Michael Chang mi ha fermato nei quarti di finale. Penso anche che se avessi giocato maggiormente sui campi veloci avrei ottenuto di più, magari entravo nei top 5, ho giocato troppo sulla terra battuta. Ma ho avuto una carriera lunga ben 19 anni e sono andato in pensione a 38 ancora tra i primi 100 del mondo, quindi credo di aver avuto una buona carriera. STEFANO : Che cosa ti piaceva e non ti piaceva del tennis del passato, e cosa ti piace e non ti piace del tennis di oggi? RONALD : Il sistema di assegnazione delle Wild Card, soprattutto la politica e il sistema nel tennis professionistico era una vergogna un tempo come lo é ancora oggi. Anche il modo di assegnare i punti in classifica quando giocavo io era più equo di adesso. Da molti anni ormai i giocatori possono perdere molte volte al primo turno e tutto questo non conta. Si sente inoltre parlare spesso di scommesse, forse ai miei tempi non abbiamo fatto abbastanza per migliorare le cose e oggi ci ritroviamo ancora con molti problemi come una distribuzione non giusta del montepremi per esempio. STEFANO : So che ami molto la musica e hai registrato molte canzoni, raccontami la tua esperienza ... RONALD : La musica e soprattutto la chitarra è sempre stata parte della mia vita ; sono stato ispirato dai miei tre fratelli Lionel, Patrick, e Pierre-Richard che hanno suonato in una band insieme. Solo ora ho l'opportunità di esprimermi maggiormente registrando canzoni e suonare dal vivo in luoghi diversi. E ' magia, ed è come essere in campo in competizione di nuovo. Sei in controllo della tua creatività. Così io suono con mio fratello Lionel (un fantastico musicista / chitarrista), è stato anche il mio allenatore di tennis per 7 anni, quindi è davvero un'esperienza incredibile. Forse suonerò un giorno con i miei 3 fratelli , sarebbe magico. Il mio nuovo album "Strings Of My Life" è uscito alla fine dell'anno scorso e spero di poter venire ad esibirmi con la mia band anche in Italia. Potete vedere il video del mio singolo al seguente link : https://www.youtube.com/watch?v=PBFAsA6OXWQ STEFANO : Ronald, so che hai una bellissima famiglia, trascorri molto tempo con tua moglie e con le tue figlie che continuano a crescere nel frattempo... RONALD : Il tempo va così in fretta... sono onorato di essere sempre stato lì intorno a loro in tutti questi anni. La mia figlia più grande ha 12 anni , l'altra 10. Significano tutto per me. STEFANO : Qual 'è il giocatore di tennis che ti ha impressionato di più dai tuoi tempi ad oggi? RONALD : Federer è certamente quello più vincente , ma anche Nadal e Djokovic, naturalmente. Per quello che riguarda i campioni del passato, dovrei nominarne tanti ! STEFANO : Hai vinto nella tua carriera contro grandissimi giocatori come Agassi, Connors, Noah, Wilander, Stich, Muster, quale è la vittoria della tua carriera che ti ha dato più soddisfazione? RONALD : Vogliono dire qualcosa di importante per me tutte queste vittorie. Ho anche battuto Vilas, Gomez, Higueras, Gilbert ... Ogni vittoria è stata speciale per me e tutte mi hanno dato una gioia immensa. E valgono anche quelle ottenute da juniores. STEFANO : E 'vero che in Italia hai incontrato tua moglie? Quali sono i tuoi ricordi del nostro paese ? RONALD : Ho conosciuto mia moglie a Milano nel 1994. Ha viaggiato da Los Angeles per una sfilata di moda. Ho vinto il mio 2 ° titolo ATP a Genova. Ho fatto anche una semifinale a Roma nel 1988 battendo Agassi, Krickstein, e Wilander. Giocare in Italia è sempre stato speciale per me , sono rimasto amico con molti giocatori italiani. STEFANO : Come vedi il futuro del tennis dopo Nadal, Djokovic e Federer ..? RONALD : Difficile da dire, quei 3 hanno vinto tutto negli ultimi 10 anni, ma Wawrinka potrebbe essere il nuovo leader. Avrebbe dovuto essere lì qualche tempo fa ma è stato oscurato da Federer. STEFANO : Ronald, giochi ancora a tennis nel tempo libero ? RONALD : Lo faccio quasi tutti i giorni con i giocatori che alleno, gioco anche con le mie figlie e ogni tanto con le leggende di questo sport. Il Tennis mi tiene in forma , è uno sport fantastico ! STEFANO : Grazie Ronald , ti auguro il meglio anche per la tua carriera come musicista. RONALD : Grazie a te Stefano. Ronald Agenor - STEFANO CALZOLARI

KARIN KNAPP
Ho il piacere di fare quattro chiacchiere con Karin Knapp , tennista azzurra, classe '87, che attualmente in carriera ha ottenuto 9 successi nel circuito Itf, ( 4 in singolare e 5 in doppio ) ha avuto il suo best ranking Wta alla posizione numero 35. Diventata ormai un punto fisso nella squadra nazionale di Fed Cup, ha centrato la sua prima finale Wta in carriera nel 2008 ad Anversa quando é stata sconfitta nell' atto conclusivo del torneo dalla fortissima belga Justine Henin. Stefano : Karin ciao, grazie a te e al tuo team per avermi concesso questa breve intervista. Senti, a che età hai cominciato a giocare a tennis e dove ? Karin : Ho cominciato vicino casa e dai 7 ai 15 anni andavo a sciare e giocavo a tennis, successivamente ho continuato solo con il tennis..Stefano : Le emozioni della Fed Cup a Cleveland negli Stati Uniti, cos 'hai provato ?Karin : Una gioia immensa anche perché ho portato il punto del 2-0 all' Italia. Stefano : Qual' é il tuo torneo preferito ? Karin : Senza dubbio gli Australian Open Stefano : Il tuo piatto preferito ? Karin : Insalata e verdure. Stefano : Quali sono i tuoi prossimi impegni e i tuoi obiettivi per questa seconda parte di stagione ? Karin : Ora vado a giocare dei tornei in Cina , poi giocherò a Linz e in Lussemburgo. Stefano : Qual ' è l'avversaria più forte che hai incontrato nella tua carriera ? Karin : Maria Sharapova sicuramente é una delle più forti ma credo che la più forte in assoluto sia stata Justine Henin. Stefano : Ci sono state delle proposte per giocare al meglio dei 5 set anche per le donne nei tornei dello slam, cosa mi puoi dire a riguardo ? Karin : Non sono assolutamente d' accordo, penso che le donne debbano sempre giocare al meglio dei tre set, é una questione fisica, noi donne non siamo come gli uomini.. Stefano : Dormire sempre in alberghi, non poter visitare i posti dove si gioca, il caldo, cosa ti da più fastidio ? Karin : Credo che ormai siamo abituate a tutto, gli alberghi in cui alloggiamo sono molto belli, spesso riusciamo a visitare alcune località in cui giochiamo e giocare col caldo a me piace ...Stefano : Quali sono le persone che ti hanno aiutato di più nei momenti difficili della tua carriera ? Karin : Sicuramente i miei genitori, la mia famiglia, Francesco e Alessandro..Stefano : Come ultima domanda, Karin, quali sono le gioie più grandi che hai provato sia nel tennis che nella vita di tutti i giorni ? Karin : Nel tennis sicuramente quando sono tornata a giocare un torneo a Roma dopo l ' infortunio al ginocchio perché non mi avevano garantito di poter tornare a giocare e anche quando l' anno scorso ho raggiunto gli ottavi di finale nel torneo di Wimbledon, é stato davvero emozionante.Nella vita, è stato molto bello quando mi hanno regalato un cane :-) Stefano : Ti ringrazio, e ti faccio un grande in bocca al lupo per i prossimi tornei. Stefano Calzolari - Karin Knapp.


Stefano Calzolari


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