martedì 20 settembre 2016

ESCLUSIVA ! OLIMPIADI, MONTREAL 1976, UNA BAMBINA VOLA NELLA LEGGENDA ! STEFANO CALZOLARI INTERVISTA NADIA COMANECI

Ciao a tutti, il 12 Novembre del 1961 nasce a Onesti in Romania, la più grande ginnasta di tutti i tempi e uno dei miti e delle leggende dello sport, Nadia Elena Comaneci.
Alle Olimpiadi di Montreal del 1976, Nadia di appena 14 anni e mezzo, si appresta a compiere il suo esercizio alle parallele asimmetriche.
Il suo esercizio é talmente perfetto che i giudici e il pubblico presente a Montreal in un palazzo dello sport tutto esaurito, non credono ai loro occhi. Non avevano mai visto nulla del genere da una ragazzina di quattordici anni.
I giudici si guardano , i tabelloni sono programmati per un voto massimo di 9,99 ma si sono accorti che si era assistito a qualcosa di eccezionale.
Poco dopo compare un 1 che in realtà era moltiplicato per 10 volte , sì Nadia aveva ottenuto il primo 10 perfetto nella storia delle Olimpiadi.
Nadia otterrà altre sei volte il 10 perfetto a quelle Olimpiadi.
Ricordo che Nadia Comaneci ha vinto 5 medaglie d' Oro ai giochi Olimpici ed é l' unica atleta nella storia delle Olimpiadi ad aver ricevuto per ben due volte l' Ordine Olimpico, la più alta Onoreficenza del movimento Olimpico.
E' con orgoglio, emozione e un grandissimo piacere avere come mia ospite questa straordinaria campionessa e leggenda.

Stefano : Nadia, ciao e grazie per la tua disponibilità, non è da tutti i giorni avere con me una Leggenda delle Olimpiadi e dello sport in generale...
Quando ero bambino ci sono cose che non dimentichi, le canzoni degli Abba, i telefilm di Happy Days, Sandokan, i campioni del tennis e i miei idoli calcistici e ...Nadia Comaneci...
la prima domanda che ti faccio é la seguente...la tennista Ana Ivanovic, vinse il torneo del Roland Garros all' età di 20 anni e dichiarò anche recentemente che a quell' età é più facile vincere perché non avverti la pressione e sei ancora tra virgolette innocente, non sei consapevole fino in fondo di aver ottenuto un grande risultato, anche per te é stato così quando hai vinto la tua prima medaglia d' Oro alle Olimpiadi di Montreal nel 1976 ?

Nadia : Ho sempre voluto ottenere buoni risultati nelle competizioni. Si era in competizione anche in palestra, ho sempre voluto mostrare quello che avevo imparato nei corsi di formazione e negli allenamenti. Dopo avere vinto alcune gare e dopo aver dimostrato il mio valore, la gente si aspettava da me sempre di più e si inizia a capire che non si ottengono risultati solo per te stesso, ma anche per le aspettative dei tuoi fans.
Crescendo e vincendo varie gare, ho cominciato a sentire la pressione, mi sentivo come se dovessi dimostrare al mondo che i risultati che avevo conseguito nel corso degli anni non erano venuti per caso.

Stefano : Quel 10 perfetto alle parallele asimmetriche che sbalordì giudici e pubblico...mi dici come é andata..come hai vissuto quei momenti subito prima di compiere quello straordinario esercizio ?

Nadia : Quando sono andata alle Olimpiadi, ero già salita sul podio al Campionato Europeo. In Canada, volevo solo fare bene i miei esercizi, certo non immaginavo di fare un esercizio di quel livello. Ho voluto dare il massimo. Nella mia mente mentre mi apprestavo a fare quell' esercizio, c'ero solo io e gli esercizi che i miei allenatori mi avevano insegnato.
Sapevo che avevo fatto una buon esercizio, ma non mi aspettavo di ottenere un 10.

Stefano : Sono 40 anni che si parla di Nadia Comaneci, su di te sono stati fatti film, scritti libri, sei sempre stata su tutte le pagine dei giornali di tutto il mondo, ti conoscono dai bambini ai più anziani, mi spieghi come hai convissuto tutti questi anni con questa grande popolarità ?

Nadia : Sono contenta della mia prestazione a Montreal e del fatto che è rimasta nella storia e che è ancora un esempio per le prossime generazioni. Sono sempre stata vicino al movimento sportivo, alle Olimpiadi e alla ginnastica, mi sento ancora Nadia, la ginnasta.
Sono una persona normale nella mia vita privata, ho una bella famiglia, ho amici, gioie e problemi come tutti.
Nella mia vita professionale e pubblica sto cercando di essere un esempio, voglio sostenere le prestazioni sportive giovanili. Sono felice di vedere persone che sono a conoscenza delle mie prestazioni come atleta, mi piace dare qualcosa a queste persone, offrire sostegno al movimento sportivo che mi ha aiutato molto. Come me, ci sono migliaia di altri atleti che fanno questo.

Stefano : Nadia, tu che hai continuato a seguire il mondo dello sport, quanto é cambiata la ginnastica artistica nel corso degli anni ? Quali sono le differenze tra passato e presente ?

Nadia : Sì, la ginnastica ha avuto la sua evoluzione. Le tecniche di allenamento sono state cambiate, il modo di assegnare il punteggio, gli stessi attrezzi sono cambiati. Ma qualcosa rimarrà sempre costante, l'impegno degli atleti per ottenere buoni risultati, il lavoro svolto per migliorarsi, per dimostrare che si é i migliori !

Stefano : Cosa ricordi della dittatura di Ceausescu presente in Romania in quegli anni, i tuoi ricordi di quel periodo ?

Nadia : Ero molto piccola, allora non capivo le differenze ideologiche, mi sentivo a mio agio con i miei compagni di squadra, ci siamo sentiti apprezzati per i risultati che abbiamo avuto e siamo stati contenti che potevamo essere i migliori al mondo. Mentre crescevo e facevo ancora le gare, ho incominciato a capire meglio il regime, i problemi che abbiamo avuto.
Credo che mi posso paragonare ad ogni bambino o adolescente che viveva in Romania in quegli anni.

Stefano : So che hai un bellissimo bambino, é vero che non ha saputo subito dei tuoi successi sportivi e di quelli di tuo marito che é stato anch' egli un campione Olimpico ? Come ha saputo che eravate famosi ? :-)

Nadia : Sì, non volevamo dire a Dylan di noi subito, non volevamo mettere un peso e una pressione sulle sue spalle, che siamo personaggi pubblici. Un giorno, quando è tornato dalla scuola materna Dylan mi ha detto: `Mamma, sai che sei famosa ?` Ha imparato dai suoi amici dei nostri successi :-) Cerchiamo di lasciare che il bambino faccia quello che vuole, non vogliamo fargli fare ginnastica o qualsiasi altra cosa, sceglierà il suo percorso di vita e saremo accanto a lui, per aiutarlo se possiamo.

Stefano : So che sei impegnata in opere di beneficenza e segui molti bambini nella ginnastica, che consigli dai a loro oltre ad insegnare la parte tecnica ?

Nadia : Non ho più il tempo per addestrare le ginnaste. Sono presente in palestra, che abbiamo in Oklahoma, dove gli atleti vengono per corsi di formazione e cerco di intervenire con suggerimenti per i bambini e per gli allenatori. Ho un programma fitto di appuntamenti. Devo partecipare e sostenere molti eventi sportivi e cerco di aiutare le persone bisognose.
Uno dei miei motti è: `non pregare per una vita facile, ma per avere la forza di superare gli ostacoli nella vita.`

Stefano : C' è chi paragona ora la forte ginnasta americana Simone Biles a te, però tutti sostengono che Nadia Comaneci é e rimarrà l' unico vero mito e leggenda della ginnastica e dello sport, che cosa ne pensi a riguardo ?

Nadia : Simone è un ottima ginnasta, lei è ambiziosa e ha un sacco di potenza. Credo che ogni generazione abbia il suo leader, Simone è il simbolo della generazione attuale.
In passato ci sono stati gli sportivi provenienti da Romania, Russia.
La ginnastica non si può lamentare di non aver avuto e non avere dei campioni, tanti atleti e atlete della ginnastica hanno fatto tanto per questo sport, per questo é così amato e così seguito.

Stefano : Torniamo per un attimo al 1976, ripercorrendo la tua vita fino ad oggi, c'é qualcosa che cambieresti ?

Nadia : Ho sempre detto che io non cambierei nulla di ciò che ho fatto finora, cose buone o meno buone. Io sono quella che sono oggi per come ho vissuto la mia vita.

Stefano : C' é una esperienza che non hai mai fatto e che ti piacerebbe fare ?

Nadia : L' opportunità che ho avuto di diventare una buona ginnasta è più di quanto avessi mai sognato.
Ora semplicemente voglio godermi la vita .. essere un buon genitore .... e restituire qualcosa alla società, che mi ha aiutato ad essere una buona atleta e la persona che sono oggi.

Stefano : E ' vero che giochi anche a tennis ? :-)

Nadia : Io non sono una grande giocatrice di tennis, gioco a livello amatoriale :-) Mio fratello gioca molto bene a tennis. Ha fatto ginnastica e poi é passato al tennis :-)

Stefano : Mi emoziono ancora nel guardare nei video il tuo esercizio del 1976, cosa provi quando ti rivedi ? ...

Nadia : Mentirei se dicessi che non mi commuovo quando mi rivedo fare quegli esercizi :-)
Il boato del pubblico, i commenti sportivi, allora non riuscivo a sentire bene queste cose, é davvero emozionante.
In Romania abbiamo un grande giornalista sportivo, Cristian Topescu.
La passione di come commentava e la passione che ci ha messo durante le trasmissioni in diretta quando ha commentato i nostri esercizi ... veniva tutto dal suo cuore ... Non si poteva mai ignorare il suo commento ...

Stefano : Vivi con tuo marito e tuo figlio negli Stati Uniti, ti senti più americana o più rumena ? :-)

Nadia : Io sono una rumena che vive negli Stati Uniti.
In Romania ho famiglia, amici, conoscenti e mi preoccupo molto per loro.
Tengo anche al popolo rumeno a cui devo molto e che amo.
L'America è il paese che mi ha accolto, mi ha dato una famiglia meravigliosa, un marito e un figlio, un paese che mi ha insegnato a restituire nello sport, e non solo. Chiamo da casa entrambi i paesi !

Stefano : Serve più talento o più determinazione per vincere nello sport ?

Nadia : Un po 'di talento e un sacco di lavoro ... una cosa non esclude l'altra.

Stefano : Nadia, un ' ultima domanda, come diceva una famosa canzone degli Abba, "The winner takes it all ", é proprio vero che chi vince, nei sentimenti, come nella vita e nello sport, prende tutto e al perdente non rimane nulla, o non c'è un vincitore e un perdente ?

Nadia : Dipende. Il vincitore può godere del successo, ma la concorrenza può diventare più forte se impara dai propri errori. Non possiamo essere però tutti sul podio, il fatto di avere la possibilità di competere è già una vittoria ... La capacità di acquisire un auto-miglioramento è una vittoria di per sé, diventare migliori giorno dopo giorno ...


Stefano : Nadia, grazie, é stato un onore, grazie davvero ...

Nadia : E ' stato un piacere Stefano

Stefano Calzolari - Nadia Elena Comaneci


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